Angelo Bisci

Angelo Bisci aveva la maglia numero 10 tatuata sulla schiena, nella sua lunga carriera da giocatore: “Giocavo centrocampista d’attacco, con il passare degli anni ho arretrato il raggio d’azione e sono diventato un regista. Gol in carriera? Non li ho contati, ma più di 100 di sicuro…” Piedi buoni e testa alta, Bisci è nato e cresciuto nel Taranto, con la cui maglia ha giocato dal’80 all’87, dalle giovanili fino alla Prima squadra, conquistando sul campo la promozione dalla C1 alla serie B. Poi tante altre squadre nella sua carriera, con la particolarità di aver vinto tutti i campionati in cui ha giocato: come detto dalla C1 alla B con il Taranto, dalla C2 alla C1 con il Matera, dalla serie D alla C2 con l’Atamura, e ancora l’Eccellenza con il Termoli e la Promozione con il Mafalda.
Dopo, una altrettanto lunga carriera da allenatore giramondo, mai due anni sulla stessa panchina – “Mi piace cercare sfide sempre nuove” – dalla serie D con Ortona, Termoli e Petacciato all’Eccellenza con Campo Marino, Campobasso, Turris, Termoli, Fermo, fino alla alla Juniores nazionale a Oggiono, in provincia di Lecco.

Insomma, Angelo Bisci è uno che di calcio ci capisce un bel po’. “Con Vincenzo Catera – racconta Angelo Bisci – abbiamo giocato contro, quando lui era a Catanzaro, io a Matera. Ma la vera conoscenza è avvenuta poco tempo fa, tramite l’amico comune Sasà Praino (nella foto insieme a Bisci, ndr): cercava dei collaboratori qui in Abruzzo e ci siamo subito trovati d’accordo. Lo invito ai miei raduni, gli propongo dei giocatori e insieme cerchiamo di offrire loro un futuro nel calcio”.

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