Dylan Ciappara, da Malta con furore: portiere del 2002 in serie A e in Nazionale

Nel campionato maltese di serie A c’è un giovane portiere, assistito dal consulente di mercato per le società professionistiche Vincenzo Catera, che si sta ritagliando uno spazio sempre più importante nel calcio professionistico. Si chiama Dylan Ciappara, classe 2002, gioca nel Mosta FC ed è, ormai da tre anni, nel giro delle nazionali giovanili.

Dylan, come sta andando la stagione?
“Da quest’anno gioco nel Mosta Football Club, serie A di Malta, e sta andando tutto bene. Sono titolare in Primavera, dove finora abbiamo giocato due partite in cui ho offerto delle buone prestazioni, ma mi alleno stabilmente con la Prima squadra, anche se non ho ancora fatto il debutto. Siamo quinti in campionato con una partita giocata in meno, l’obiettivo è arrivare quarti per qualificarci all’Europa League: sarebbe un sogno. Ma allenarsi tutti i giorni con giocatori veri, tanti che giocano in nazionale, è un’esperienza fantastica”.

Come sei arrivato in serie A? Raccontaci la tua carriera.
“Io sono di Malta, ho fatto le giovanili in una squadra di serie C che si chiama Kirkop United. L’anno scorso sono stato a Torino con la Talent Academy, pur senza giocare in campionato perché non potevo essere tesserato è stata un’esperienza fondamentale per la mia crescita. Sono cresciuto mentalmente, lontano dalla famiglia si diventa adulti più in fretta. E ho imparato tantissimo come giocatore, grazie a due preparatori eccezionali come José Sanchez e Massimo Frattolillo”.

Come sei arrivato, da Malta, fino a Torino?
“Ho fatto un provino ad Arzachena, in Sardegna, e mi hanno segnalato questa accademia di perfezionamento calcistico di Torino, dove ho provato a giugno. Sono andato a provare anche lì, mi è piaciuta tantissimo e ho deciso di rimanere per una stagione, insieme ad un altro ragazzo di Malta, Azrjel Borg, che adesso gioca al Pontedera sempre grazie alla mediazione di Vincenzo Catera”.

E c’è anche la Nazionale…
“Eh sì, anche questa è un’esperienza fantastica. Ho già giocato con l’Under 17, adesso faccio parte dell’Under 19 di Malta. Ho già giocato due partite di qualificazione agli Europei di categoria, contro Slovenia e Austria”.

Quali obiettivi hai nel mondo del calcio?
“Quest’anno vorrei fare l’esordio in Prima squadra, oltre a rimanere in Nazionale. In prospettiva vorrei giocare da professionista, ad alto livello”.

Ti piacerebbe tornare in Italia?
“Se ci fosse la possibilità, certo. Ma ora guardo alla mia crescita giorno per giorno, mi impegno al massimo per continuare sulla strada intrapresa. Nel calcio si vive anche di occasioni: vedremo, insieme a Vincenzo, che possibilità ci saranno per il futuro e valuteremo qual è la miglior opzione per me”.

Che tipo di portiere sei? Quali sono i tuoi punti di forza e in cosa, invece, devi migliorare?
“Penso di essere abbastanza bravo tra i pali e ho i piedi buoni, riesco a partecipare al gioco come deve fare un portiere moderno. Devo crescere dal punto di vista mentale, nella concentrazione, per essere al massimo per tutta la partita”.

L’allenatore, o gli allenatori, a cui sei più legato?
“Ho un ottimo rapporto con Davor Filipovic, il mio allenatore di quest’anno al Mosta FC, ma anche l’anno scorso con Salvatore Praino sono cresciuto molto. È italiano anche il preparatore dei portieri nelle nazionali maltesi, Mario Capece: anche con lui sono molto legato”.

Parliamo di te. La tua squadra del cuore? Il giocatore a cui ti ispiri?
“Tifo Juventus. Il mio modello era Iker Casillas, adesso mi piace molto Marc-André ter Stegen, il portiere tedesco del Barcellona”.

Cosa fai oltre calcio?
“Vado in palestra, esco con gli amici, gioco playstation, le cose normali di un ragazzo della mia età”.

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