Marco Romiti, difensore mancino classe 2003, passa dal Prato al Pinerolo

C’è un nuovo, grande talento nella scuderia gestita da Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche: si chiama Marco Romiti, classe 2003, difensore centrale tutto mancino, capace quindi di destreggiarsi anche come terzino sinistro. Roccioso, potente, sempre concentrato, Romiti è un baluardo difficile da superare per tutti gli attaccanti. E con quel piedino esplosivo, è capace di rendersi utile anche in fase di costruzione del gioco e, qualche volta, si toglie anche la soddisfazione del gol.

Un profilo completo, già pronto per la Prima squadra: nella scorsa stagione, appena diciottenne, giocava nel Prato; quest’anno, grazie alla mediazione di Vincenzo Catera, è passato al Pinerolo, sempre in serie D.

Thomas Sasso passa dalla Bruinese alla Lucchese: giocherà in Primavera 3

Ha coronato il suo sogno di confrontarsi con il calcio professionistico Thomas Sasso, centrocampista classe 2005, che ha compiuto il grande salto dalla Bruinese alla Lucchese. Grazie alla mediazione di Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche, il giovane talento giocherà nel campionato Primavera 3.

Centrocampista “box to box”, capace di abbinare senso tattico, corsa e grinta alle notevoli capacità tecniche, Sasso passa dagli Allievi regionali della scorsa stagione a un ben più impegnativo campionato nazionale, dove dovrà confermare tutte le sue qualità per puntare al nuovo obiettivo, ovvero l’esordio in serie C.

Mirko Gigante, arriva dalla Svizzera il nuovo talento del Rayo Vallecano

Continua la proficua collaborazione con il Rayo Vallecano di Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche. Nelle squadre minori della terza società calcistica di Madrid (dopo Real e Atletico), che comunque gioca in Primera Divisiòn, si sono inseriti nel tempo Simone Alessio, Luis Carlo Scaglia, Mattia Lo Coco e Lorenzo Cirri. Adesso è la volta di Mirko Gigante, centrocampista esterno classe 2005 che viveva e giocava in Svizzera: è ufficiale il suo trasferimento in Spagna in questa sessione estiva del calciomercato.

Marco De Giorgi, bomber classe 2005, dal Pinerolo alla Primavera del Pontedera

Si chiama Marco De Giorgi, è un classe 2005 che di mestiere fa l’attaccante centrale, nella scorsa stagione ha giocato con l’Under 17 regionale del Pinerolo. Grazie alla mediazione di Vincenzo Catera, che non sbaglia un colpo nel ruolo di consulente di mercato per le società professionistiche, il giovane bomber ha firmato con il Pontedera, per giocare nel campionato Primavera fin dalla prossima stagione. Vista la giovane età, dovrà sgomitare per ritagliarsi il giusto spazio, un po’ com’è abituato a fare con i difensori avversari per conquistare la via del gol.

Alessio Simone, contratto da professionista e promozione della squadra B del Rayo Vallecano

Contatto da professionista e ulteriore salto in avanti per Alessio Simone, centrocampista classe 2002, che è stato promosso dalla squadra C alla squadra B del Rayo Vallecano, la terza società calcistica di Madrid (dopo Real e Atletico) che milita in Primera Divisiòn.

Nella scorsa stagione il talento, gestito da Vincenzo Catera nel ruolo di consulente di mercato per le società professionistiche, è stato protagonista di ottime prestazioni e ha anche segnato qualche gol. Abbastanza da convincere la dirigenza spagnola non solo a confermarlo, ma a fargli firmare il suo primo contatto da professionista.

Tris di colpi per Pinerolo, in serie D: Diego Faccioli, Mattia Cerrato e Davide Vitiello

Nel Pinerolo che si appresta a giocare nel campionato di serie D troveranno spazio ben tre giocatori gestiti da Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche. La certezza è Diego Faccioli, classe ’98, alto 1.94 con l’agilità di un felino. Torinese di nascita e formazione, è stato preso dal Genoa per l’Under 17 e con il Grifone ha giocato da titolare in Primavera, oltre a collezionare quattro panchine in serie A. Tutte le premesse per un percorso da predestinato, e invece da lì è partita una sequenza di prestiti in serie D: Pro Sesto, Lentigione, Arzignano e Troina, sempre da titolare. Ora la nuova avventura, più vicino alla sua casa di Torino.

Giocherà a Pinerolo anche Mattia Cerrato, esterno d’attacco capace di destreggiarsi con la stessa efficacia sia a destra che a sinistra, pupillo di Christian Manfredini, con cui Catera collabora ormai da anni. Cresciuto nella Battipagliese, gioca nei campionati nazionali giovanili ormai da anni: due stagioni alla Triestina, una con la Primavera 3 della Lucchese, l’ultima al Pontedera, facendo la spola tra la Primavera e la serie C.

Il terzo colpo è Davide Vitiello, classe 2002 da poco entrato nella “cantera” di Catera: dopo due stagioni nell’Alicese Orizzonti, arriva anche per lui il salto in serie D.

Luca Lamberti, salto dalla Primavera alla serie C con il Pontedera

Partirà domani per il ritiro con la Prima squadra del Pontedera Luca Lamberti, classe 2004, che ha compiuto il grande salto dalla Primavera alla serie C: grazie alla mediazione di Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche, il giovane centrocampista ha firmato il suo primo contratto da professionista.

Lamberti ha dovuto fare una lunga gavetta prima di riuscire a coronare il suo sogno, ovvero di diventare un calciatore professionista: dopo aver fatto parte per tre anni del settore giovanile della Salernitana, si era ritrovato svincolato, ma aveva ricominciato dalla società in cui era cresciuto, l’Asd Aquilotti Irno, per tornare da lì al calcio che conta, al Pontedera. Due anni convincenti in Primavera e ora la grande occasione, nella rosa che si prepara ad affrontare il campionato di serie C.

Achille Eduardo Certad, procuratore del Costa Rica: collaborazione internazionale per Vincenzo Catera

 

Si chiama Achille Eduardo Certad, è un avvocato che di mestiere fa il procuratore di calcio a livello internazionale, arriva dal Costa Rica (“ma mia mamma è italiana, anzi calabrese” specifica) e vive da tre anni a Torino: “Ho deciso di spostarmi qui per rinnovare la mia attività. Non ho scelto il momento giusto, vista la pandemia. Adesso le cose stanno iniziando ad andare decisamente meglio”.

Nel “meglio” c’è anche la collaborazione con Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche che, ormai da vent’anni, sotto la Mole ha la sua casa anche a livello professionale, per quanto le ramificazioni dei suoi contatti si estendano in tutta Italia (in Toscana e nel sud, in particolare) e all’estero, vedi il canale preferenziale con il Rayo Vallecano, in Spagna. Una sinergia, quella tra Certad e Catera, che ha portato 8 ragazzi del Costa Rica ad allenarsi per un mese a Torino e che, in futuro, si apre a molteplici possibilità.

Achille Eduardo Certad è stato un dirigente della federazione costaricana, presidente della Lega Calcio per 2 anni dopo 4 stagioni come vicepresidente, poi Commissario Fifa per le partite internazionali. “Faccio il procuratore ormai da 13 anni – racconta – insieme al mio socio Adolfo Hernandez, con la CH Sport Agency Corporation, la cui sigla nasce dai nostri cognomi”.

Dalla sua agenzia sono passati tutti i migliori giocatori della Costa Rica, compresi i due che hanno giocato nel campionato italiano: Joel Campbell, una carriera tra Arsenal, Betis, Villareal, Olympiakos, Sporting Lisbona, 17 presenze senza reti al Frosinone; e Hernan Medford, in Europa con Dinamo Zagabria, Rapid Vienna, Rayo Vallecano e con il mitico Foggia di Zeman, l’autore del gol più importante della storia del Costa Rica ai Mondiali del ’90, il 2-1 sulla Svezia che valse la qualificazione ai quarti di finale. Oggi fa l’allenatore in Messico, sempre assistito dalla CH Sport Agency Corporation.

“La nostra agenzia, complice il ridimensionamento dovuto ai due anni di pandemia, ha deciso di cambiare: prima lavoravamo con i giocatori già affermati, ora puntiamo sui giovani” continua Certad, che spiega: “Scegliamo i ragazzi più promettenti, li aiutiamo a completare la loro formazione calcistica in modo professionale, poi cerchiamo di piazzarli in Europa. Per questo mi sono trasferito qui a Torino. Un nome da tenere a mente per il futuro? Esteban Cruz, giocatore di alto livello”.

Della nuova scuderia della CH Sport Agency Corporation fanno parte gli 8 ragazzi che, per due settimane, si allenano con la Talent Academy: “Sono ragazzi del 2002, 2003 e tanti del 2004. Sono qui per migliorare la loro formazione e ampliare il loro bagaglio di esperienze, tramite la consulenza di Catera li proporremmo ad alcune società professionistiche per allenamenti e provini, uno già organizzato è con il Pontedera”.

È solo il primo passo di una collaborazione che può avere ampie prospettive: “Per me – conclude Achille Eduardo – la collaborazione con la Talent Academy e con Vincenzo Catera è molto importante, mi permette di migliorare la formazione dei miei giocatori e dargli un’opportunità di emergere in Italia e in Europa. È fondamentale essere sempre realisti e credibili, conoscere le potenzialità dei ragazzi e proporli alle società giuste, per capirci non tutti possono giocare in serie A. L’altro lato della medaglia è che io posso aprire nuovi mercati per loro, visto che ho portato giocatori in tutti i campionati europeo, ma anche in Sud America, in Asia, negli Stati Uniti…”

Alessandro Signorini, un nuovo portiere nella scuderia di talenti di Vincenzo Catera

Non solo Diego Faccioli: c’è un altro portiere di grande prospettiva che è entrato da poco nella scuderia di talenti gestita da Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche. Si chiama Alessandro Signorini, è un classe ’99 originario della Toscana, precisamente dell’isola d’Elba, e ha una caratteristica particolare: è uno straordinario para-rigori.

Cresciuto nel settore giovanile del Livorno, ha collezionato varie esperienze tra Eccellenza e serie D, con le maglie di Sanremese, Ghivizzano e San Donato Tavarnelle. Adesso gioca al Chiantigiana, nel girone C dell’Eccellenza toscana: l’obiettivo, sotto la guida di Vincenzo Catera, è tornare quantomeno in serie D.

Il portiere Diego Faccioli riparte dal Troina, in serie D: obiettivo professionismo

Diego Faccioli, classe ’98, alto 1.94 con l’agilità di un felino, è un grande portiere. Su questo non ci sono dubbi, lo dimostra la sua carriera, al contempo straordinaria e mai troppo fortunata. Torinese di nascita e formazione, è stato preso dal Genoa per l’Under 17; con il Grifone ha giocato da titolare in Primavera, ha fatto i ritiri con la Prima squadra ed ha anche collezionato quattro panchine in serie A. Tutte le premesse per un percorso da predestinato, e invece da lì è partita una sequenza di prestiti in serie D: Pro Sesto, Lentigione, Arzignano, sempre da titolare, sempre con un altissimo rendimento. L’anno scorso è arrivato un infortunio che ha frenato, ancora una volta, l’ingresso definitivo nel mondo del professionismo.

Ora Diego Faccioli è entrato nella scuderia di Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche, che ha il compito di portarlo dove meritano il suo talento e la sua passione. Il primo passo, ancora in serie D, è il Troina, società della provincia di Enna, in Sicilia. Mezza stagione da titolare per ripartire con il piede giusto, con l’obiettivo di salire di una categoria già dalla prossima estate.

Calogero Taormina, esordio con il Messina in Under 17 nazionale

Ha giocato per qualche mese con il Chieri, ma a gennaio ha deciso di riavvicinarsi a casa ed è stato tesserato dal Messina. Stiamo parlando di Calogero Taormina, mancino di grande qualità classe 2005, una delle ultime “scoperte” di Vincenzo Catera.

C’è un modo di dire che recita “cascare in piedi”. È esattamente quello che è successo a Taormina: la lontananza da casa era un ostacolo troppo grande per continuare la sua avventura nel calcio piemontese, e allora Catera – sempre decisivo nel suo ruolo di consulente di mercato per le società professionistiche – ha piazzato il giovane talento al Messina, società di serie C.

Da una possibile “retrocessione” Taormina ha quindi compiuto un passo in avanti nella sua carriera, salendo di una categoria: ora ha la possibilità di giocare in Under 17 nazionale (invece che in Juniores nazionale). Già sabato scorso c’è stato l’esordio con la nuova maglia, nella partita contro il Monopoli.

Pontedera, convocati per il Viareggio Daniele Carlisi e Luca Lamberti (subito titolare)

Si sta mettendo in mostra con la maglia del Pontedera Daniele Carlisi, talento classe 2004 cresciuto con Chisola, Venaria, Volpiano e Lascaris – ovvero il meglio del calcio dilettantistico piemontese – e capace di destreggiarsi in tutti i ruoli dell’attacco, come seconda punta e anche come esterno.

La sua velocità e la sua capacità di creare superiorità numerica e occasioni pericolose ha convinto la dirigenza granata a “promuoverlo” dalla Juniores nazionale, dove ha iniziato la stagione, alla Primavera: ne è conferma la convocazione nel torneo di Viareggio. Un altro bel colpo per Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche.

A proposito del torneo più prestigioso quantomeno in Italia per la categoria Primavera, un altro talento della scuderia di Vincenzo Catera, ovvero Luca Lamberti, ha giocato da titolare la prima partita della manifestazione, pareggiata 0-0 con la Spal.

Continua l’ascesa di Giuseppe Mastrogiacomo, convocato nella Prima squadra della Lucchese

Sono già due le convocazioni in Prima squadra Giuseppe Mastrogiacomo, centrocampista classe 2004 che da quest’anno gioca con la Lucchese, nel campionato di serie C. L’allenatore Guido Pagliuca ha notato la crescita del ragazzo, che si è formato calcisticamente nella Talent Academy di Torino e nella scorsa stagione ha già vissuto un’esperienza importante nella Juniores nazionale della Pro Vercelli.

Portato in maglia rossonera (insieme al difensore Vincenzo Filippelli e all’esterno offensivo Mattia Cerrato) da Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche, Mastrogiacomo si è ritagliato un ruolo da protagonista in Primavera 3, con tanto di primo gol nella partita vinta contro l’Olbia. Le sue prestazioni sempre più convincenti hanno attirato l’attenzione di Pagliuca, che lo sta gradualmente inserendo nella rosa della Prima squadra, negli allenamenti e ora anche nelle convocazioni.

Un passo per volta, Giuseppe Mastrogiacomo si sta ritagliando il suo spazio nel mondo del calcio professionistico.

Niente Seregno per Mattia Cerrato: firma con il Pontedera, sempre in serie C

Cambia la destinazione di Mattia Cerrato, che sembrava destinato al Seregno ma alla fine ha firmato con il Pontedera. Ma non cambia il senso dell’operazione gestita da Vincenzo Catera, nel suo ruolo di consulente di mercato per le società professionistiche: l’esterno offensivo classe 2003 chiude con il Settore giovanile e inizia la sua avventura in Prima squadra, da una categoria importante come la serie C.

Esterno d’attacco capace di destreggiarsi con la stessa efficacia sia a destra che a sinistra, Mattia Cerrato è il pupillo di Christian Manfredini, con cui Catera collabora ormai da anni. Cresciuto nella Battipagliese, gioca nei campionati nazionali giovanili ormai da anni: due stagioni alla Triestina e gli ultimi mesi con la Primavera 3 della Lucchese. Ora il grande salto nel calcio dei grandi, dove potrà dimostrare appieno le sue qualità tecniche, fisiche e caratteriali.

Quarto talento al Rayo Vallecano: è Leonardo Cirri, centrocampista classe 2001

I giovani talenti gestiti da Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche, stanno “colonizzando” il Rayo Vallecano, la terza società calcistica di Madrid (dopo Real e Atletico), che è appena tornata in Primera Divisiòn.

Nella seconda squadra, il corrispettivo della nostra Primavera, già giocano Simone Alessio (che ha da poco segnato il suo primo gol spagnolo), Luis Carlo Scaglia e Mattia Lo Coco. Il quarto si chiama Leonardo Cirri, centrocampista classe 2001 che giocava nella società del Terranova Traiana, nel campionato toscano di Eccellenza: è ufficiale il suo trasferimento in Spagna in questa sessione invernale del calciomercato.

Salto in alto di Mattia Cerrato: dalla Lucchese alla Prima squadra del Seregno, in serie C

Super colpo messo a segno da Vincenzo Catera, decisivo nel suo ruolo di consulente di mercato per le società professionistiche anche nei mesi invernali. Mattia Cerrato, esterno d’attacco classe 2003 capace di destreggiarsi con la stessa efficacia sia a destra che a sinistra, ha firmato con il Seregno e giocherà in Prima squadra, nel campionato professionistico di serie C.

Pupillo di Christian Manfredini, con cui Catera collabora ormai da anni, e cresciuto nella Battipagliese, Cerrato gioca nei campionati nazionali giovanili ormai da anni: due stagioni alla Triestina e gli ultimi mesi con la Primavera 3 della Lucchese. Ora il grande salto nel calcio dei grandi, dove potrà dimostrare appieno le sue qualità tecniche, fisiche e caratteriali.

Primo gol da professionista per Samuele Mirante, protagonista con la maglia del Catanzaro

“Primo gol stagionale di Samuele Mirante, e se lo merita tutto” urla il telecronista, commentando il primo gol da professionista del centrocampista classe 2003, cresciuto nella Talent Academy di Torino, passato per la Juniores nazionale della Pro Vercelli e approdato quest’anno nella Primavera giallorossa, grazie al lavoro di Vincenzo Catera come consulente di mercato per le società professionistiche.

Samuele Mirante sta infatti giocando una stagione da protagonista, nel reparto nevralgico della squadra allenata da Giulio Spader, al terzo posto del girone C di Primavera 3 dopo la vittoria per 2-0 sulla Virtus Villafranca, partita in cui – con una spizzata di testa su calcio d’angolo – è arrivato il primo gol del numero 4. Come urlato dal telecronista, meritatissimo.

Giuseppe Mastrogiacomo, primo gol da professionista con la maglia della Lucchese

Domenica, nella partita contro l’Olbia vinta per 5-1, è arrivato il primo gol di Giuseppe Mastrogiacomo con la maglia della Lucchese, nel campionato nazionale Primavera 3. Una grande soddisfazione per il centrocampista classe 2004, che è entrato in campo nella ripresa ma ha trovato il modo di dimostrare tutte le sue qualità. Il gol è importante anche perché capace di aumentare la fiducia e la consapevolezza nei propri mezzi: il prossimo obiettivo è una maglia da titolare fisso.

Giuseppe Mastrogiacomo – che si è formato calcisticamente nella Talent Academy di Torino e nella scorsa stagione ha già vissuto un’esperienza importante nella Juniores nazionale della Pro Vercelli – è arrivato alla Lucchese questa estate, insieme al difensore Vincenzo Filippelli e all’esterno offensivo Mattia Cerrato: tutte operazioni di mercato concluse grazie alla mediazione di Vincenzo Catera, sempre decisivo nel suo ruolo di consulente di mercato per le società professionistiche.

Simone Alessio, che soddisfazione: esordio e gol decisivo con il Rayo Vallecano

Esordio e gol decisivo al 90 minuto: non poteva iniziare meglio l’avventura di Simone Alessio con la maglia del Rayo Vallecano. Il centrocampista classe 2002 si è trasferito in Spagna questa estate insieme a Luis Carlo Scaglia e Mattia Lo Coco, grazie alla mediazione di Vincenzo Catera nel ruolo di consulente di mercato per le società professionistiche, per giocare nella terza società calcistica di Madrid (dopo Real e Atletico), che è appena tornata in Primera Divisiòn.

I primi mesi sono serviti per ambientarsi, conoscere i nuovi compagni e soprattutto per completare le pratiche burocratiche. Arrivato finalmente in via libera, domenica scorsa Simone Alessio ha fatto il suo esordio nella partita tra Rayo Vallecano e Santa Ana e al 90’, quando la partita era ferma sul 2-2, si è tolto la grande soddisfazione di segnare la rete decisiva: 3-2 finale, tre punti alla squadra biancorossa, la meritata consacrazione per il giovane talento italiano.

Calogero Taormina, esterno sinistro classe 2005, ha esordito con il Chieri

Ha esordito questa domenica con la sua nuova maglia, quella del Chieri, l’ultimo talento scovato da Vincenzo Catera: si chiama Calogero Taormina, è un mancino di grande qualità classe 2005 , che arriva dalla Sicilia. Il giovane esterno fa parte della rosa della Juniores nazionale, anche se i suoi primi minuti in maglia azzurra li ha giocati con i pari età, nel campionato Under 17 nazionale, agli ordini del tecnico Simone Loria, che vanta una lunga carriera da professionista con le maglie di Torino e Roma.

Un altro grande talento “scoperto” da Vincenzo Catera che ora, nel suo ruolo di consulente di mercato per le società professionistiche, dovrà valorizzarlo al meglio.

Il talento spagnolo Enrico Balbo sbarca a Pinerolo

C’è un nuovo talento nella scuderia di Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche. Si chiama Enrico Balbo, classe 2003, spagnolo di nascita ma di chiare origini italiane.

Balbo già giocava nel professionismo, con il Palma di Mallorca, ma in Italia deve ricominciare il suo percorso. Lo farà dal Pinerolo, società che milita nel campionato di Eccellenza, dove inizierà a giocare nella Juniores regionale, con l’obiettivo primario di conquistare un posto in Prima squadra.

Ancora mercato: Armando Marino firma con l’Atletico Terme Fiuggi

Il calcio mercato non si ferma mai: è notizia di questi giorni la firma di Armando Marino, attaccante classe 2004, con l’Atletico Terme Fiuggi, società che milita nel campionato di serie D. Decisiva, ancora una volta, la mediazione di Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche.

Marino si è formato nella Talent Academy, accademia di perfezionamento calcistico di Torino, e nella scorsa stagione ha già calcato i campi dei campionati nazionali, con la Juniores della Pro Vercelli. Adesso la grande occasione, con il Fiuggi, ancora nel campionato di Juniores nazionale.

Samuele Mirante, centrocampista classe 2003, ha firmato con Catanzaro

Ennesimo colpo di mercato messo a segno da Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche: Samuele Mirante, centrocampista classe 2003, ha firmato con Catanzaro, mitica società giallorossa che attualmente milita nel campionato di serie C.

Mirante si è formato nella Talent Academy, accademia di perfezionamento calcistico di Torino, e nella scorsa stagione ha già calcato i campi dei campionati nazionali, con la Juniores della Pro Vercelli. Adesso la grande occasione, con il Catanzaro in Primavera 3.

Continua l’avventura con la maglia della Pro Vercelli di Francesco Cicciu

Continua l’avventura con la maglia della Pro Vercelli di Francesco Cicciu, portiere classe 2003 che è stato confermato con le bianche casacche anche per questa stagione: farà inizialmente parte della rosa della Juniores nazionale, ma con l’obbiettivo di salire al più presto in Primavera 3.

Cresciuto nella Talent Academy e gestito da Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche, Cicciu negli ultimi anni è migliorato in modo evidente: carattere forte, sicurezza tra i pali e nelle uscite, affidabilità, oltre a doti fisiche eccezionali e qualità tecniche importanti, sono tra le sue caratteristiche.

Nuova avventura al Pontedera per Daniele Carlisi, attaccante classe 2004 ex Lascaris

Chisola, Venaria, Volpiano e Lascaris: c’è il meglio del calcio dilettantistico piemontese nella giovane carriera di Daniele Carlisi, talento classe 2004 capace di destreggiarsi in tutti i ruoli dell’attacco, come seconda punta e anche come esterno.

Ora Carlisi è pronto per una nuova avventura, con la maglia del Pontedera, nel campionato di Primavera. Decisiva la mediazione di Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche, che al Pontedera ha già “mandato” Luca Lamberti e Gaspare Foresta, oltre a Nicholas Di Meo, Mattia Pretato e Alberto Nero che invece giocheranno in serie C.

Marco Milani alla Juniores nazionale del Saluzzo, con l’obiettivo della serie D

Carattere forte, sicurezza, affidabilità, oltre a doti fisiche eccezionali e qualità tecniche importanti: sono le caratteristiche di Marco Milani, portiere che si allena da tre anni con la Talent Academy, scuola di perfezionamento calcistico di Torino, e nell’ultima stagione ha giocato con la Juniores nazionale della Pro Vercelli.

Grazie al lavoro di Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche, Milani ha firmato per il Saluzzo, società piemontese che milita nel campionato di serie D. Il numero uno, classe 2003, giocherà con la Juniores nazionale granata, ma si allenerà con la Prima squadra con l’obiettivo di esordire nel massimo campionato dilettantistico.

C’è il Potenza nel futuro di Francesco Bonavoglia, difensore centrale classe 2005

Non ci sono regole valide per tutti, ogni giocatore ha il suo personale percorso di crescita: la capacità di capire potenzialità ed esigenze e di dare i giusti consigli rientra nel lavoro di Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche.

Così è successo con Francesco Bonavoglia, difensore centrale classe 2005, che si è allenato per due stagioni nella Talent Academy ed è migliorato sotto tutti i punti di vista: la tenuta fisica, la tecnica di base, la capacità tattica e anche la convinzione nei propri mezzi. Tutte qualità che non sono passate inosservate al Potenza, società di serie C, che ha deciso di puntare su di lui per la prossima stagione sportiva, nel campionato nazionale Under 17.

Colpaccio: l’esterno 2005 Salvatore Redina è un giocatore del Foggia

È un terzino sinistro Salvatore Redina, classe 2005, che è entrato da poco nella scuderia di Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche, specializzato nell’accompagnare i giovani talenti verso il professionismo.

È proprio questo il percorso del giovane esterno, che l’anno scorso giocava nella società dilettantistica Scuola calcio Emanuele Belardi, in provincia di Salerno: da questa stagione è stato infatti tesserato con il Foggia, mitica società rossonera che milita nel campionato di serie C, e giocherà nel campionato nazionale Under 17.

Salto in alto di Vincenzo Corrado, che passa al Fiuggi in serie D

Un altro “salto in alto” nella carriera di Vincenzo Corrado, esterno sinistro classe 2002 che dà il meglio di sé dal centrocampo in su, ma è anche capace di destreggiarsi come terzino, una duttilità che lo ha sempre reso prezioso agli occhi dei suoi allenatori.

Dopo la formazione nella Talent Academy, accademia di perfezionamento calcistico di Torino, Corrado ha vissuto un’importante esperienza della Juniores nazionale del Gozzano e, nella scorsa stagione, si è fatto le ossa nella Prima squadra del Pinerolo, in Eccellenza. Ora il “salto in alto” verso la serie D, categoria che affronterà con la maglia del Fiuggi, in provincia di Frosinone.

In tutte le tappe della carriera di Corrado c’è sempre la mediazione di Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche, specializzato nell’accompagnare i giovani talenti verso il professionismo.

Terzo talento al Rayo Vallecano: è il 2002 Mattia Lo Coco

E sono tre. Dopo Luis Carlo Scaglia (esterno sinistro del 2003) e Alessio Simone (centrocampista classe 2002), un altro talento gestito da Vincenzo Catera, nel suo ruolo di consulente di mercato per le società professionistiche, vola in Spagna per giocare con il Rayo Vallecano, la terza società calcistica di Madrid dopo Real e Atletico, che è appena tornata in Primera Divisiòn.

Si tratta di Mattia Lo Coco, talento classe 2002 che ha già esperienza nei campionati nazionali, visto che nella scorsa stagione giocava con il Cittanova Calcio – società di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria – facendo la spola tra la Juniores nazionale e la serie D. Lo Coco si è formato nella Talent Academy di Torino, società di perfezionamento calcistico con cui Catera collabora, e ha giocato anche con la maglia del Gozzano, sempre nei campionati nazionali. Un importante bagaglio di esperienza che il giovane centrocampista dovrà mettere in campo al Rayo Vallecano.

Alla Lucchese arriva anche Mattia Cerrato, esterno d’attacco classe 2003

Un altro grande colpo messo a segno da Vincenzo Catera nel suo ruolo di consulente di mercato per le società professionistiche: Mattia Cerrato, esterno d’attacco classe 2003 capace di destreggiarsi con la stessa efficacia sia a destra che a sinistra, ha firmato per la Lucchese e giocherà nel campionato Primavera 3.

Pupillo di Christian Manfredini, con cui Catera collabora ormai da anni, e cresciuto nella Battipagliese, Cerrato ha giocato nelle ultime due stagioni nei campionati nazionali con la Triestina. Un bagaglio di esperienza che, abbinato alla sua grande qualità, gli permetterà di disputare una stagione da protagonista anche con la maglia rossonera.

Luca Lamberti torna nel professionismo: è un nuovo giocatore del Pontedera

Grazie alla mediazione di Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche, il 17enne salernitano Luca Lamberti giocherà nella prossima stagione con la maglia del Pontedera, nel campionato Primavera 3.

Per il giovane centrocampista si tratta di un ritorno nel calcio professionistico in quanto, dopo aver fatto parte per tre anni del settore giovanile della Salernitana, si era ritrovato svincolato. E così, un anno fa, ha deciso di ripartire dalla società in cui era cresciuto, l’Asd Aquilotti Irno: qui Lamberti ha ritrovato motivazioni ed entusiasmo, al punto da non passare inosservato durante lo stage organizzato dal Pontedera che ha deciso di puntare sulla sua indubbia qualità.

Anche il centrocampista 2004 Giuseppe Mastrogiacomo giocherà nella Lucchese

Clamorosa “doppietta” messa a segno da Vincenzo Catera, sempre decisivo nel suo ruolo di consulente di mercato per le società professionistiche: dopo Vincenzo Filippelli, anche Giuseppe Mastrogiacomo è ufficialmente un giocatore della Lucchese.

Il percorso dei due ragazzi è parallelo: formazione calcistica nella Talent Academy di Torino, esperienza importante nella Juniores nazionale della Pro Vercelli, e ora il grande salto nella Lucchese, dove giocherà con la squadra Primavera.

Nicholas Di Meo, il sogno si avvera: in serie C con la Prima squadra del Pontedera

Bruinese, Juniores nazionale del Gozzano, Berretti della Lucchese, serie C con la Prima squadra del Pontedera. È lo straordinario percorso di Nicholas Di Meo, difensore classe 2002: determinato, umile, sempre concentrato, con una fisicità importante abbinata a una buona tecnica di base, il giovane centrale ha tutte le carte in regola per imporsi nel mondo del calcio professionistico.

In tutte le tappe della sua carriera, che denotano una crescita graduale ma costante, Nicholas Di Meo (che si è formato nella Talent Academy, scuola di formazione calcistica di Torino) è stato assistito da Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche, che ha così portato un altro suo assistito nel calcio che conta.

Vincenzo Filippelli ha firmato con la Lucchese: giocherà nella Primavera rossonera

Vincenzo Filippelli, difensore classe 2004, è ufficialmente un nuovo calciatore della Lucchese. È l’ennesimo colpo estivo messo a segno da Vincenzo Catera nel suo ruolo di consulente di mercato per le società professionistiche.

Filippelli, che si è formato nella Talent Academy, scuola di formazione calcistica di Torino, ha già assaggiato il calcio professionistico nella scorsa stagione, con la Juniores nazionale della Pro Vercelli: ora il salto di qualità, con l’opportunità di giocare nella Primavera rossonera.

Gaspare Foresta, centrocampista 2004, è un nuovo giocatore del Pontedera

Un altro colpo di mercato messo a segno da Vincenzo Catera, sempre decisivo come consulente di mercato per le società professionistiche. In collaborazione con il coordinatore regionale Rocco Russo, è stato perfezionato il passaggio al Pontedera di Gaspare Foresta, classe 2004 che può ricoprire il ruolo di interno o esterno di centrocampo.

Cresciuto nella scuola calcio Folgore 90 Cariati, è passato all’Academy Crotone dove ha disputato i campionati regionali Under 13 e Under 15, con un intermezzo in Under 14 nella “casa madre” del Crotone. A gennaio 2020 era pronto a trasferisti al Catanzaro, per giocare nell’Under 17 nazionale, ma il blocco dei campionati ha bloccato tutto. Ora Gaspare Foresta è pronto per la sua nuova avventura, nella Berretti del Pontedera.

Un altro colpaccio: anche Alessio Simone firma con il Rayo Vallecano

Dopo Luis Carlo Scaglia, un altro talento gestito da Vincenzo Catera, nel suo ruolo di consulente di mercato per le società professionistiche, vola in Spagna per giocare con il Rayo Vallecano, la terza società calcistica di Madrid dopo Real e Atletico, che è appena tornata in Primera Divisiòn. Si tratta di Alessio Simone, centrocampista classe 2002 che nella scorsa stagione ha vestito la maglia della Pro Vercelli nel campionato nazionale Juniores.

Formato nella scuola di perfezionamento calcistico Talent Academy e già abituato a calcare i campi del professionismo, Simone si farà trovare pronto per la seconda squadra del Rayo Vallecano, il corrispettivo della nostra Primavera, in un campionato in cui si troverà a incrociare i tacchetti con Real Madrid e Barcellona: comunque vada, sarà un successo!

Collaborazione con il Rayo Vallecano: Luis Scaglia vola in Spagna

Vincenzo Catera, nel suo ruolo di consulente di mercato per le società professionistiche, sta consolidando la sua influenza a livello internazionale. Dopo le operazioni già portate a termine a Malta (vedi Dylan Ciappara, portiere classe 2002 del Mosta FC) e in Spagna (Nicolò Sarli, mancino classe 2003, al Leganés), Catera ha instaurato una collaborazione ufficiale con il Rayo Vallecano, la terza società calcistica di Madrid dopo Real e Atletico, che è appena tornata in Primera Divisiòn.

Collaborazione che ha portato subito frutti importanti. Un giocatore gestito da Catera, che nella scorsa stagione si è allenato con la scuola di perfezionamento calcistico Talent Academy, ha firmato con la società spagnola. Si tratta di Luis Carlo Scaglia, esterno sinistro del 2003, che quest’anno ha giocato nella Juniores nazionale con la maglia della società valdostana del PDHAE. Scaglia verrà aggregato alla seconda squadra del Rayo Vallecano, il corrispettivo della nostra Primavera.

Dylan Ciappara, portiere classe 2002 del Mosta FC, convocato in Europa League

Inizia con il piede giusto la stagione di Dylan Ciappara, portiere classe 2002 assistito dal consulente di mercato per le società professionistiche Vincenzo Catera, che ha da poco rinnovato il suo contratto da professionista con la società del Mosta Football Club, nella serie A di Malta.

Il giovane numero è stato convocato per il turno eliminatorio di Europa League contro la squadra slovacca dello Spartak Trnava: partita di andata in casa il 6 luglio, ritorno il 15 luglio all’Anton Malatinsky Stadium.

Per Dylan Ciappara non è la prima partita in campo europeo, visto che è da tre anni nel giro delle nazionali giovanili e ha giocato le partite di qualificazione agli Europei Under 19 con la selezione di Malta.

Tre giorni in prova al Mantova per Francesco Bonavoglia, difensore centrale classe 2005

Francesco Bonavoglia, difensore centrale classe 2005, è stato per tre giorni in prova al Mantova, società lombarda che milita nel campionato di serie C, grazie alla mediazione di Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche.

Una grande occasione per il giovane talento, che ha impressionato i tecnici e gli osservatori mantovani per la sicurezza con cui interpreta il ruolo, oltre che per le indubbie qualità fisiche e tecniche. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se il futuro di Francesco Bonavoglia sarà nel mondo del calcio professionistico.

Zenon Caravella: “Ho giocato contro Del Piero, mi piacerebbe portare i miei ragazzi in Italia”

Si è formato in Italia, ha giocato quasi tutta la sua carriera in Australia (a parte due stagioni in Olanda), ha incrociato i tacchetti con Alessandro Del Piero ed è da sempre amico di Vincenzo Catera: è Zenon Caravella, classe ’83, centrocampista tecnico e grintoso, oggi maestro di calcio della sua Football Academy.

Zenon, il pubblico italiano sa poco di te: raccontaci della tua carriera nel mondo del calcio, tra Australia e Olanda.
“La mia carriera è iniziata qui in Australia. Mi sono appassionato di calcio sin da bambino grazie a mio zio, Frank Farina: era anche un calciatore professionista, ha giocato per il Bari in Italia e in seguito ha allenato la
nazionale. Ho sempre sognato di diventare come lui e sono felice di avercela fatta, sono stato molto fortunato. Giocare in diversi Paesi, come l’Olanda, conoscere culture e stili di gioco diversi è stato fantastico”.

Hai giocato anche contro Alessandro Del Piero …
“Sì, ho giocato molte volte contro Del Piero quando era qui in Australia. Ricordo la prima partita, lo guardavo e pensavo: ‘wow, lo guardavo in TV e ora ci gioco insieme’. Un’esperienza fantastica! Ricordo sempre che gentiluomo fosse in campo e ovviamente come giocatore era incredibile”.

Un centrocampista tecnico: raccontaci che giocatore eri.
“Da ragazzino mi allenavo sempre, avevo la palla tra i piedi ogni giorno quindi mi sono sempre trovato molto a mio agio dal punto di vista tecnico. Non ero molto grande e forte fisicamente, quindi dovevo essere intelligente nei movimenti e nelle decisioni in campo. Ma mi è sempre piaciuto lavorare sodo e non ho mai tirato indietro la gamba, quando c’era da dare battaglia mi piaceva…”

La formazione è fondamentale per la crescita di un giocatore: parlaci della tua formazione e del ruolo che hanno avuto l’Italia e Vincenzo Catera.
“Ricorderò sempre il periodo di allenamento che ho passato in Italia, ci sono andato da ragazzino che non conosceva la lingua o non sapeva cosa aspettarsi. L’intensità dell’allenamento e la serietà che mostravano i giocatori in campo mi hanno impressionato molto. La cultura del calcio era ovviamente molto più grande di quanto avessi mai immaginato. La figura di Vincenzo è stata fondamentale, per me: non solo è stato un grande allenatore che mi ha aiutato a crescere come giocatore, ma mi ha fatto da mentore, mi ha aiutato dal punto di vista personale, un aspetto che penso sia spesso trascurato nel mondo del calcio professionistico. Ero un diciassettenne con tutto da imparare, mi ha instillato valori a cui tengo ancora oggi e che trasmetto ai giocatori che alleno”.

Ora che hai appeso le scarpe al chiodo, anche tu hai aperto la tua Accademia. Come va? Quali sono i principi ispiratori, cosa vuoi trasmettere ai giovani giocatori?
“La mia accademia sta andando bene, mi appassiona molto e mi permette di rimanere coinvolto nel mondo del calcio. Lavoro con diverse età, ma il messaggio costante che voglio trasmettere ai giocatori è molto semplice. ‘Goditi il gioco e divertiti con la palla tra i piedi, esercitati spesso se vuoi continuare a migliorare’. I ragazzi devono avere una motivazione interna e non essere costretti dai genitori o dagli allenatori. Ovviamente con il passare degli anni i giocatori devono imparare molti altri principi di gioco”.

Vuoi aprire una collaborazione con Vincenzo Catera? Magari per organizzare stage in Italia?
“Mi piacerebbe un giorno collaborare con Vincenzo. Viaggio spesso con i miei giocatori, portarli a fare esperienza in Italia sarebbe fantastico, così come sarebbe importante venire in Australia per i ragazzi allenati da Vincenzo”.

Ultima domanda: qual è la tua opinione sul calcio di oggi?
“Il calcio di oggi è molto diverso a seconda del campionato che guardi. Alcuni sono molto basati sul possesso palla, mentre altre competizioni sono molto più combattute. Ovviamente la fisicità è ancora una qualità molto importante nella maggior parte dei paesi, anche se io ripeto che la capacità tecnica e la velocità di pensiero sono fondamentali. Il calcio di oggi, con tutta la tecnologia disponibile e gli analisti nello staff tecnico, sta consentendo alle squadre di diventare molto più flessibili, anche con i cambi di formazione e di modulo durante la partita, e organizzate. Tutti aspetti di cui bisogna tener conto nella formazione di un giovane calciatore”.

Dylan Ciappara rinnova con il Mosta FC: continua l’avventura nella serie A di Malta

Ha rinnovato il suo contratto da professionista con la società del Mosta Football Club il portiere Dylan Ciappara, classe 2002 assistito dal consulente di mercato per le società professionistiche Vincenzo Catera.

Il giovane numero uno continuerà così la sua avventura nel campionato maltese di serie A, dove è ancora in attesa dell’esordio, e in Primavera, dove invece è titolare. Ciappara è, ormai da tre anni, nel giro delle nazionali giovanili e si sta giocando la qualificazione agli Europei Under 19 con la selezione di Malta.

Due nuovi colpi di mercato: Massimo Cannata e Simone Alessio alla Pro Vercelli

Anche nell’incertezza sulla data e la modalità della ripresa dei campionati nazionali, Vincenzo Catera ha messo a segno altre due operazioni interessanti, portando due nuovi giocatori nella rosa della Juniores nazionale della Pro Vercelli, squadra costruita nella sua interezza da giocatori gestiti nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche.

Si tratta di Massimo Cannata, terzino sinistro classe 2002, che si trasferisce dal Pontedera alle Bianche Casacche. E del duttile Simone Alessio (nella foto), anche lui classe 2002, centrocampista centrale capace di destreggiarsi anche come difensore centrale: fermo nella prima parte della stagione per infortunio, torna a mettersi in gioco in un contesto impegnativo come il campionato Juniores nazionale.

Due armi in più a disposizione dell’allenatore Elia Fanelli, due conferme ulteriori dell’efficacia del lavoro di Vincenzo Catera nel calcio mercato professionistico, anche in un contesto difficile come quello che stiamo vivendo.

Vincenzo Catera: “Ci sono tante cose da salvare: l’esordio di Pretato, Ciappara in Nazionale, tutta la Pro Vercelli”

A pochi giorni dal Natale, con l’incertezza che regna sovrana riguardo alla data di ripresa dell’attività ufficiale, facciamo il punto della situazione con Vincenzo Catera, per analizzare la stagione dei giocatori che segue come consulente di mercato per le società professionistiche.

Vincenzo, siamo alla pausa invernale di una stagione a dir poco complicata.
“Abbiamo vissuto un 2020 davvero terribile, in cui le difficoltà a livello calcistico scendono in secondo piano rispetto ai tanti morti causati dalla pandemia, ai drammi sociali ed economici che stiamo vivendo e che vivremo ancora a lungo. Speriamo che il 2021 riesca davvero a portare un po’ di serenità: lo sport fa bene, è una festa, speriamo di poter tornare a viverlo in questi termini”.

Possiamo comunque tracciare un primo bilancio?
“Un bilancio necessariamente parziale, perché tantissimi dei ragazzi che seguo come consulente di mercato per le società professionistiche, di fatto, non hanno giocato. È difficile, se non impossibile, giudicare una stagione dagli allenamenti e da qualche amichevole. Nella categoria Berretti ho tanti talenti pronti ad esplodere anche in prospettiva Prima squadra, come Di Meo della Lucchese, Gufoni e Baldini della Pro Sesto, quelli del Pontedera e della Pro Vercelli. Per loro la stagione deve ancora iniziare”.

Rischia di essere un anno buttato via?
“Questo no, speriamo di no. Vivere un ambiente professionistico e allenarsi in quel contesto è comunque un’esperienza formativa, e una stagione così difficile non può che rinforzare il carattere. Certo, se la situazione non si sblocca e non si ritorna in campo entro un paio di mesi, le valutazioni potrebbero cambiare. Ma dobbiamo essere ottimisti”.

Un po’ meglio è andata con la Juniores nazionale.
“La squadra della Pro Vercelli, che è interamente composta da giocatori che seguo io, aveva iniziato davvero molto bene, anche per merito dell’allenatore Elia Fanelli. Un gruppo tutto nuovo, che non aveva mai giocato insieme, con tanti ragazzi giovani e che non si erano mai confrontati con il professionismo, è riuscito a fare 4 punti nelle prime tre giornate di campionato, dimostrandosi perfettamente all’altezza della situazione. Un peccato che non abbiano potuto continuare nel loro cammino”.

C’è qualche giocatore in particolare che merita una citazione?
“Premesso che sono stati tutti bravissimi, perché la rosa è corta e tutti sono riusciti a dare il proprio contributo, cito tre giocatori, più che altro perché erano già stati precettati per la Berretti: il portiere Francesco Cicciù, che ha compiuto un percorso di crescita davvero straordinario, il centrale Gabriele Bardo, vero leader difensivo della squadra, e il trequartista Emanuele Somma, che si è confermato talento capace di fare la differenza”.

Un capitolo a parte merita la collaborazione strettissima con il Pontedera e il percorso che stanno facendo i ragazzi tesserati con la società granata.
“Sì, il primo obiettivo di ogni giovane calciatore è riuscire ad esordire in un campionato professionistico, il secondo sarà ovviamente quello di rimanerci il più a lungo possibile. Sono davvero orgoglioso che questa soddisfazione sia toccata a Mattia Pretato, difensore centrale del 2002, che ha già collezionato due gettoni in serie C, tra l’altro con prestazioni davvero soddisfacenti, di grande personalità. Presto toccherà anche all’attaccante Alberto Nero, che è andato in panchina in tutte le partite di questa stagione, anche se purtroppo non è stato ancora chiamato in causa, ma deve solo aver la pazienza di aspettare il suo momento per poi sfruttarlo al meglio. E non dimentichiamoci del centrocampista maltese Azriel Borg, anche lui a Pontedera, anche se non ha ancora potuto esordire per questioni burocratiche. Segnatevi questo nome, ne sentiremo parlare”.

A proposito di Malta, c’è la ciliegina sulla torta della tua gestione, Dylan Ciapparra.
“Sì, Dylan è un portiere che si sta togliendo grandi soddisfazioni. Lui gioca in una squadra di serie A, in un campionato minore come quello di Malta ma è pur sempre la serie A, si confronta quotidianamente con giocatori veri, che hanno giocato nelle rispettive nazionali maggiori. Per ora è titolare in Primavera e va in panchina in Prima squadra, ma l’occasione per esordire arriverà anche per lui. Inoltre Dylan è titolare in Nazionale Under 19, dopo aver giocato anche in Under 17, e ha già giocato due partite internazionali: vale il discorso di prima, la selezione maltese è diversa da quella italiana, ma questo è un percorso che apre le porte per il professionismo, oltre ad essere un’esperienza di quelle che si ricordano per tutta la vita”.

Dylan Ciappara, da Malta con furore: portiere del 2002 in serie A e in Nazionale

Nel campionato maltese di serie A c’è un giovane portiere, assistito dal consulente di mercato per le società professionistiche Vincenzo Catera, che si sta ritagliando uno spazio sempre più importante nel calcio professionistico. Si chiama Dylan Ciappara, classe 2002, gioca nel Mosta FC ed è, ormai da tre anni, nel giro delle nazionali giovanili.

Dylan, come sta andando la stagione?
“Da quest’anno gioco nel Mosta Football Club, serie A di Malta, e sta andando tutto bene. Sono titolare in Primavera, dove finora abbiamo giocato due partite in cui ho offerto delle buone prestazioni, ma mi alleno stabilmente con la Prima squadra, anche se non ho ancora fatto il debutto. Siamo quinti in campionato con una partita giocata in meno, l’obiettivo è arrivare quarti per qualificarci all’Europa League: sarebbe un sogno. Ma allenarsi tutti i giorni con giocatori veri, tanti che giocano in nazionale, è un’esperienza fantastica”.

Come sei arrivato in serie A? Raccontaci la tua carriera.
“Io sono di Malta, ho fatto le giovanili in una squadra di serie C che si chiama Kirkop United. L’anno scorso sono stato a Torino con la Talent Academy, pur senza giocare in campionato perché non potevo essere tesserato è stata un’esperienza fondamentale per la mia crescita. Sono cresciuto mentalmente, lontano dalla famiglia si diventa adulti più in fretta. E ho imparato tantissimo come giocatore, grazie a due preparatori eccezionali come José Sanchez e Massimo Frattolillo”.

Come sei arrivato, da Malta, fino a Torino?
“Ho fatto un provino ad Arzachena, in Sardegna, e mi hanno segnalato questa accademia di perfezionamento calcistico di Torino, dove ho provato a giugno. Sono andato a provare anche lì, mi è piaciuta tantissimo e ho deciso di rimanere per una stagione, insieme ad un altro ragazzo di Malta, Azrjel Borg, che adesso gioca al Pontedera sempre grazie alla mediazione di Vincenzo Catera”.

E c’è anche la Nazionale…
“Eh sì, anche questa è un’esperienza fantastica. Ho già giocato con l’Under 17, adesso faccio parte dell’Under 19 di Malta. Ho già giocato due partite di qualificazione agli Europei di categoria, contro Slovenia e Austria”.

Quali obiettivi hai nel mondo del calcio?
“Quest’anno vorrei fare l’esordio in Prima squadra, oltre a rimanere in Nazionale. In prospettiva vorrei giocare da professionista, ad alto livello”.

Ti piacerebbe tornare in Italia?
“Se ci fosse la possibilità, certo. Ma ora guardo alla mia crescita giorno per giorno, mi impegno al massimo per continuare sulla strada intrapresa. Nel calcio si vive anche di occasioni: vedremo, insieme a Vincenzo, che possibilità ci saranno per il futuro e valuteremo qual è la miglior opzione per me”.

Che tipo di portiere sei? Quali sono i tuoi punti di forza e in cosa, invece, devi migliorare?
“Penso di essere abbastanza bravo tra i pali e ho i piedi buoni, riesco a partecipare al gioco come deve fare un portiere moderno. Devo crescere dal punto di vista mentale, nella concentrazione, per essere al massimo per tutta la partita”.

L’allenatore, o gli allenatori, a cui sei più legato?
“Ho un ottimo rapporto con Davor Filipovic, il mio allenatore di quest’anno al Mosta FC, ma anche l’anno scorso con Salvatore Praino sono cresciuto molto. È italiano anche il preparatore dei portieri nelle nazionali maltesi, Mario Capece: anche con lui sono molto legato”.

Parliamo di te. La tua squadra del cuore? Il giocatore a cui ti ispiri?
“Tifo Juventus. Il mio modello era Iker Casillas, adesso mi piace molto Marc-André ter Stegen, il portiere tedesco del Barcellona”.

Cosa fai oltre calcio?
“Vado in palestra, esco con gli amici, gioco playstation, le cose normali di un ragazzo della mia età”.

Intervista – Gabriele Bardo, dalla Bruinese alla Pro Vercelli: “Sogno la maglia della Nazionale”

Gabriele Bardo, difensore classe 2003, è il protagonista della terza puntata del nostro viaggio alla scoperta dei giovani talenti seguiti da Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche.

Gabriele, presentati e raccontaci la tua carriera.
“Sono nato il 10 maggio del 2003 e questo che sto vivendo è il mio primo anno alla Pro Vercelli. Prima di approdare qui, ho passato la maggior parte degli anni alla Bruinese per poi andare al Gozzano, la mia prima stagione da professionista”-

In che ruolo giochi
“Difensore centrale, ma ho anche avuto modo di giocare terzino destro”.

La tua squadra del cuore? Il giocatore a cui ti ispiri?
“Tifo per la Juventus e mi ritengo molto fortunato per due motivi: primo, essendo nella stessa città in cui vivo ho avuto modo a volte di assistere a delle partite dal vivo. Il secondo motivo, più importante, è che nella Juve c’è il giocatore a cui mi ispiro, De Ligt, sperando un giorno di poter diventare come lui”.

Qual è il tuo punto di forza sul campo da calcio?
“Sicuramente la velocità, perché mi aiuta molto a distinguermi dagli altri giocatori nel mio ruolo visto che normalmente i difensori non lo sono così tanto”.

In cosa, invece, devi migliorare?
“Più che migliorare su un aspetto tecnico o tattico, cosa su cui però devo lavorare per migliorarmi giorno per giorno, penso che mi servirebbe un miglioramento mentale che nel calcio è un aspetto fondamentale”.

Raccontaci il tuo gol più bello.
“Pochi dubbi. Sicuramente quello che realizzai con la Bruinese contro il Lascaris. Dalla difesa sono partito palla al piede, sono riuscito a saltare tre avversari e in prossimità dell’area di rigore ho calciato mettendo la palla in porta”.

L’allenatore a cui sei più legato? Cosa ti ha insegnato?
“Onestamente non riuscirei a scegliere un solo allenatore perché ognuno, in maniera differente, è riuscito a insegnarmi sempre qualcosa che mi ha permesso di arrivare dove sono ora. Posso solo ringraziarli uno per uno e sperare che nella vita ricevano il meglio, come io l’ho ricevuto da loro”.

Quali sono le altre figure fondamentali per la tua carriera?
“I miei genitori che ogni giorno, anche attraverso piccoli gesti, sono riusciti sempre a non farmi mancare niente e se sono qua lo devo anche e soprattutto a loro per non avermi mai lasciato da solo nelle situazioni di difficoltà che ho avuto all’interno del mio percorso”.

Sei arrivato nel professionismo: punto di arrivo o punto di partenza?
“Lo definisco una via di mezzo. Il mio punto di partenza è stato quando ho iniziato a giocare nella Bruinese. Definire invece punto di partenza il fatto che ora sono arrivato nei professionisti non sarebbe giusto per come la penso io”.

Quali obiettivi hai nel mondo del calcio?
“L’obiettivo è quello di arrivare a giocare ad alti livelli e per me sarebbe un sogno poter indossare la maglia della Nazionale”.

Usciamo dal campo: che passioni hai oltre il calcio?
“Mi piace uscire con i miei amici quando possibile e una passione che ho scoperto avere in questo ultimo periodo è quella riguardo la musica”. 

Intervista – Il bomber Alberto Nero: “Ringrazio mio padre e Catera, voglio migliorare ogni giorno”

La seconda puntata del nostro viaggio alla scoperta dei giovani talenti seguiti da Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche, ci porta ad approfondire la conoscenza con Alberto Nero, attaccante classe 2002 del Pontedera.

Alberto, presentati e raccontaci la tua carriera.
“Sono nato il 20 giugno 2002 e gioco nel Pontedera. Fino ai 14 anni ho giocato nella Promosport, società di Lamezia Terme, in Calabria, dove sono cresciuto, poi sono stato notato da Vincenzo Catera che mi ha dato l’opportunità di migliorarmi nella Talent Accademy. A Torino ho imparato tanto, dentro e fuori dal campo, e ho giocato in alcune società dilettantistiche. Il coronamento di questo lavoro è arrivato l’anno scorso con il passaggio al Pontedera”.

In che ruolo giochi?
“Sono un attaccante che può giocare indifferentemente come prima o seconda punta”.

La tua squadra del cuore? Il giocatore a cui ti ispiri?
“Tifo Juventus fin da bambino, infatti il mio idolo è sempre stato Alessandro Del Piero”.

Qual è il tuo punto di forza sul campo da calcio? In cosa, invece, devi migliorare?
“Credo di avere un buon senso della posizione che mi permette di essere nel posto giusto al momento giusto. Quand’ero nell’accademia mi veniva spesso detto che non ero cattivo calcisticamente parlando e sotto quel punto di vista mi sento migliorato, ma sto ancora cercando di lavorarci su”.

Raccontaci il tuo gol più bello.
“Il mio gol più bello l’ho segnato all’ultimo minuto da poco dopo il centrocampo, il portiere avversario rinvia e un mio compagno stoppa la palla, vedo il portiere fuori dai pali e tiro da fermo, per fortuna l’ho scavalcato e il pallone è andato all’incrocio dei pali”.

L’allenatore a cui sei più legato? Cosa ti ha insegnato?
“Negli anni ho cambiato molti allenatori, ma due mi hanno davvero segnato. Il primo si chiama Giovanni Gaetano che mi ha allenato ai tempi della Promosport, con lui avevo instaurato un rapporto di amicizia anche fuori dal campo. Negli ultimi anni la figura del mister Marco Russo è stata fondamentale per me, in campo davo il meglio di me perché mi sentivo apprezzato e infatti quell’anno sono stato capocannoniere della squadra. Nei due anni con mister Russo sono migliorato sotto due aspetti, la tecnica ma soprattutto ho imparato a sacrificarmi per la squadra, cosa che sicuramente prima mi mancava”.

Quali sono le altre figure fondamentali per la tua carriera?
“Sicuramente per essere arrivato dove sono ora ho dovuto fare tanti sacrifici ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza mio padre Roberto, che mi ha sempre sostenuto e aiutato, e senza Vincenzo Catera che ha creduto in me e mi ha dato questa opportunità”.

Sei arrivato nel professionismo: punto di arrivo o punto di partenza?
“Ovviamente ancora non ho fatto niente di cui vantarmi, per me questo è un buon punto di partenza e spero di migliorarmi sempre di più ogni giorno”.

Quali obiettivi hai nel mondo del calcio?
“Sicuramente l’obiettivo di ogni ragazzo che intraprende questa strada è quello di affermarsi, così come il mio, un domani spero perché no di giocare in categorie superiori ma la strada è lunga”.

Usciamo dal campo: che passioni hai oltre il calcio?
“Il tempo che ho a disposizione dagli allenamenti lo passo a leggere fumetti, giocare alla PlayStation, come del resto credo ogni ragazzo della mia età, e mi piace molto anche andare in palestra”.

Che soddisfazione per Mattia Pretato: esordio in serie C, grande prestazione e vittoria!

Esordio in serie C, grande prestazione e vittoria di squadra: la domenica perfetta di Mattia Pretato è andata in scena ieri, sul campo della Giana Erminio, dove il Pontedera ha vinto 2-3 (quinto successo in dieci partite per i granata, ma dopo ben tre turni di astinenza) con il 2002 piazzato al centro della difesa a tre, in un ruolo che – di solito – viene assegnato alla guida della squadra.

La partita è stata indirizzata nel primo tempo, con la rete di Stanzani e la doppietta di Magrassi a firmare il parziale di 0-3; ma i lombardi non si sono arresi, hanno accorciato le distanze in chiusura del primo tempo e si sono fatti sotto a metà ripresa. Così scrive “La Nazione”, il più importante giornale della Toscana: “La baby difesa del Pontedera (due ’99, il portiere Sarri e Vaccaro, un 2000, Matteucci, e un 2002, Pretato, al debutto in serie C) però ha retto fino al triplice fischio, conservando una vittoria che rilancia in classifica la squadra”.

Una grande soddisfazione per Pretato, gestito dal consulente di mercato Vincenzo Catera, alla sua seconda stagione in Toscana (con l’intermezzo del prestito al Ponsacco) dopo le esperienze con le maglie di Cuneo, Torino, Chisola e Juventus. Un lungo percorso che, dopo le stagioni in Berretti, finalmente è arrivato al coronamento dell’esordio nel professionismo a soli 18 anni. Ed è solo l’inizio…

Intervista – Nicholas Di Meo: “Lucchese punto di partenza, ho un sogno e voglio realizzarlo”

Iniziamo il viaggio alla scoperta dei giovani talenti seguiti da Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche, da Nicholas Di Meo, difensore centrale classe 2002 della Lucchese.

Nicholas, presentati e raccontaci la tua carriera.
“Sono nato il primo aprile 2002 a Torino, da questa estate sono tesserato con la Lucchese 1905 ed è il mio secondo anno nel mondo dei professionisti, l’anno scorso ero al Gozzano. Prima di quell’esperienza ho giocato in diverse squadre dilettanti, tra cui Bruinese, Venaria e Rivoli”.

In che ruolo giochi?
“Il mio ruolo è difensore centrale, ma in passato ho fatto il centrocampista e anche l’attaccante”.

La tua squadra del cuore? C’è un giocatore a cui ti ispiri?
“Tifo Juventus e i miei idoli sono Cristiano Ronaldo e Sergio Ramos”.

Qual è il tuo punto di forza sul campo da calcio?
“Il mio punto di forza è la determinazione, voglio migliorare sempre di più e cerco d’imparare qualcosa da ogni giocatore che incontro, perché sono dell’idea che con il duro lavoro puoi raggiungere tutti i tuoi obiettivi”.

In cosa, invece, devi migliorare?
“Ci sono tante cose che devo migliorare, ma ogni giorno lavoro proprio per quello”.

Raccontaci il tuo gol più bello.
“Se ripenso al mio gol più bello me ne vengono in mente tanti di quando ero piccolo, ma forse quello più significativo per me mi lo feci all’ultima partita dell’anno scorso, fu il gol del pareggio contro i primi in classifica, e fu il coronamento di una stagione di continuo miglioramento per me”.

L’allenatore a cui sei più legato? Cosa ti ha insegnato?
“Me ne vengono in mente tre: Salvatore Praino, il mio allenatore al Gozzano, che ha creduto in me e mi ha insegnato moltissimo. Fabio Tessarin, che forse fu il primo a vedere qualcosa e credere in me, e lo fece probabilmente nel periodo più brutto a livello calcistico personalmente. Andrea Canavese, il mio primo allenatore, che mi fece innamorare di questo sport”.

Quali sono le altre figure fondamentali per la tua carriera?
“Un’altra figura fondamentale per la mia carriera è mio padre, negli anni è sempre stato al mio fianco ovunque andassi e mi ha sempre sostenuto e aiutato, dicendomi le cose come stavano e non illudendomi mai, probabilmente senza i suoi insegnamenti sarei un giocatore e una persona diversa”.

Sei arrivato nel professionismo: punto di arrivo o punto di partenza?
“Il professionismo è un punto di partenza, da quando sono piccolo ho un sogno e farò di tutto per realizzarlo, e questa è una grande opportunità per farlo”.

Usciamo dal campo: che passioni hai oltre il calcio?
“Al di fuori del campo sono una persona socievole, mi piace stare con le persone, poi amo cucinare e rilassarmi coi videogiochi”.

Mattia Pretato, panchina in serie C con il Pontedera

Dopo Alberto Nero, convocato in Prima squadra del Pontedera due settimane fa, questa domenica la soddisfazione di affacciarsi alla serie C, seppure solo dalla panchina, è toccata a Mattia Pretato.

Difensore centrale classe 2002 che nella sua carriera ha vestito le maglie di Juventus, Chisola, Torino e Cuneo, assistito da Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche, Pretato è tesserato ormai da due stagioni dal Pontedera, dove è stabilmente nella rosa della Prima squadra nonostante la giovane età.

Il difensore si sta tornando in forma dopo un periodo di difficoltà fisica ed è ormai pronto a riconquistare il suo spazio in campo e a sfoggiare quelle prestazioni che avevano attirato l’attenzione anche di società di serie A. La prima tappa, comunque, è l’esordio in serie C, che si avvicina a grandi passi.

Altro colpo di mercato: il 2003 Azriel Borg tesserato dal Pontedera

Ancora un giovane talento gestito da Vincenzo Catera, sempre decisivo nel suo ruolo di consulente di mercato per le società professionistiche, è stato tesserato dal Pontedera, società toscana che milita nel campionato di serie C (e che nell’ultima giornata ha vinto contro il Novara): si tratta di Azriel Borg, centrocampista classe 2003 capace di abbinare un’ottima tecnica di base e una visione di gioco da vero regista con la mobilità e la grinta indispensabili per interpretare il ruolo al giorno d’oggi.

Di origine maltese, già nel giro delle nazionali giovanili con all’attivo convocazioni e presenze in Under 19, Borg è gestito da Catera fin dalla scorsa stagione: un ottimo inizio con la Juniores nazionale della Pro Vercelli gli è valsa la chiamata in serie C. Il giovane talento si allenerà costantemente con la Prima squadra e punterà ad esordire rapidamente nel professionismo, ma in alternativa potrà giocare nella formazione Berretti: lo stesso percorso lo accomuna ad altri due giovani gestiti da Vincenzo Catera, il difensore Mattia Pretato e l’attaccante Alberto Nero, che è stato convocato in Prima squadra proprio la settimana scorsa.

Alberto Nero, prima convocazione in serie C con il Pontedera

Alberto Nero si sta ritagliando uno spazio sempre più importante nelle gerarchie del Pontedera, la società toscana dove l’attaccante piemontese classe 2002 si è trasferito già nella scorsa stagione, giocata in Berretti. Domenica scorsa è arrivata infatti la prima convocazione in serie C, per la partita giocata (e vinta 1-0) contro il Piacenza.

Nero, assistito da Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche, anche in questa stagione è chiamato ad esprimere tutto il suo potenziale con la squadra Under 19, ma si allena stabilmente nel gruppo della Prima squadra, con la speranza di esordire quanto prima nel campionato professionistico.

Stesso percorso e stesso obiettivo di Mattia Pretato, classe 2002 ex Cuneo, Torino, Chisola e Juventus, sempre gestito da Vincenzo Catera: il difensore si sta tornando in forma dopo un periodo di difficoltà fisica ed è quasi pronto a riconquistare il suo spazio al Pontedera, con prestazioni che avevano attirato l’attenzione anche di società di serie A.

Federico Donini blinda la porta dell’Altamura in serie D

Senza giri di parole: Federico Donini, portiere classe ’99, è un grande portiere. Lo ha dimostrato nella scorsa stagione, giocata da titolarissimo in serie D con la Grumentum Val d’Agri: un gatto tra i pali, coraggioso nelle uscite basse, sicuro nel bloccare il pallone, carisma da veterano nonostante la giovanissima età. È già la quarta stagione che l’estremo difensore gioca in serie D: due di “apprendistato” con le società Ribelle e San Marino, poi da titolare alla Polisportiva Budoni e, come detto, al Grumentum Val d’Agri.

Ora Federico Donini è pronto per iniziare una nuova avventura con l’ambiziosa società pugliese dell’Altamura, un accorso stipulato grazie alla mediazione di Vincenzo Catera, sempre decisivo nel suo ruolo di consulente di mercato per le società professionistiche, in collaborazione con Dino Petrangelo. L’obiettivo è fare insieme un salto di categoria: l’obiettivo è la serie C.

Pro Vercelli, che colpo per la Juniores nazionale: arriva la qualità di Luis Carrico

Classe 2003, piede mancino, 185 cm di potenza e classe: si chiama Luis Miguel Carrico Grilo, è nato a Torino ma ha la doppia cittadinanza italiana e portoghese. È lui il nuovo talento in rampa di lancio verso il calcio che conta, grazie alla mediazione di Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche.

Carrico, che nelle scorse stagioni ha giocato con Barcanova e Orizzonti United, ma si è formato anche con stage a Barcellona e Sporting Lisbona, è un giocatore duttile, che finora ha espresso meglio le sue potenzialità come esterno sinistro: velocità e resistenza gli permettono di “arare” la fascia, tecnica e potenza di creare superiorità numerica e situazioni pericolose, ha anche un buon rapporto con il gol. Ma soprattutto ha la voglia di emergere che fa la differenza tra chi può ambire a palcoscenici importanti e chi dovrà accontentarsi di un sano divertimento.

Ora, grazie al lavoro di Catera, la grande occasione: nella stagione che sta per iniziare, Carrico giocherà con la prestigiosa maglia della Pro Vercelli, nel campionato Juniores nazionale, con un allenatore capace di valorizzare i giovani come Elia Fanelli. Le premesse per un’annata ricca di soddisfazione ci sono tutte…

Nicolò Sarli vola in Spagna: ha firmato per il Leganés, in seconda divisione

Il Club Deportivo Leganés, a due passi da Madrid, milita nella Segunda División, la seconda serie del campionato spagnolo. Qui giocherà Nicolò Sarli, esterno difensivo di sinistra classe 2003, figlio d’arte di Cosimo Sarli (più di 200 gol da professionista, in una lunga carriera iniziata nel Settore giovanile del Torino, passata all’estero con le esperienze al Southampton in Inghilterra, all’Eendracht Aalst in Belgio e al Nizza in Francia, e vissuta tra la serie C e la serie D del Sud Italia).

L’approdo di Sarli in Spagna è un grandissimo colpo messo a segno da Vincenzo Catera, che non si limita al mercato nazionale nel suo ruolo di consulente per le società professionistiche. Il giovane Sarli ha già giocato nel professionismo nella scorsa stagione, con l’Under 17 del Gozzano: ora l’avventura all’estero, in un campionato affascinante come quello spagnolo, una grande opportunità per imporsi nel mondo del calcio professionistico.

Luis Scaglia, esterno mancino per la Juniores nazionale della Pro Vercelli

Dopo Gabriele Bardo, anche Luis Carlo Scaglia, esterno sinistro classe 2003, ha firmato per la Pro Vercelli, per giocare nella Juniores nazionale delle Bianche Casacche. Anche in questa trattativa, è stato decisivo il contributo di Vincenzo Catera, nel suo ruolo di consulente per le società professionistiche.

Scaglia, mancino di grande qualità, è il classico terzino di spinta, capace di abbinare spiccate doti offensive con una buona tenuta in fase difensiva; le sue caratteristiche gli permettono di giocare nella difesa a quattro, ma anche di esprimersi come esterno a tutta fascia in un centrocampo a 5. Nella scorsa stagione giocava nella Polisportiva Garino, ora il grande salto verso il professionismo.

Gabriele Bardo firma per la Pro Vercelli: giocherà in Berretti

Gabriele Bardo, difensore centrale classe 2003 cresciuto nella Bruinese e già nel professionismo l’anno scorso nella Juniores nazionale del Gozzano, ha firmato per la Pro Vercelli e giocherà con la formazione Berretti delle Bianche Casacche. Una grande occasione di affermarsi nel calcio professionistico arrivata grazie alla mediazione di Vincenzo Catera, sempre decisivo nel suo ruolo di consulente di mercato per le società professionistiche.

Difensore centrale roccioso e attento, capace di abbinare una notevole fisicità con una buona capacità di impostazione del gioco, Bardo inizierà la preparazione con la Pro Vercelli dal 31 agosto, con la prospettiva di giocare un campionato da protagonista e di farsi notare in ottica Prima squadra, visto che la Pro è sempre attenta alla valorizzazione dei suoi giovani: il sogno è ripercorrere le orme di Carosso, difensore del 2002 ormai in pianta stabile in serie C.

Salto in alto per Nicholas Di Meo, dal Gozzano alla Lucchese

Nicholas Di Meo, difensore centrale 2002, giocherà nella prossima stagione con la maglia della Lucchese, puntando a un posto da titolare nella Berretti ma con un occhio all’esordio in serie C, visto che si allenerà tutte le settimane con la Prima squadra. Un importante traguardo raggiunto grazie alla mediazione di Vincenzo Catera, che non sbaglia un colpo nel suo ruolo di consulente di mercato per le società professionistiche.

Centrale di sicuro affidamento e grande prospettiva, Di Meo è cresciuto nella Bruinese, ma nella scorsa stagione ha già “assaggiato” il mondo del professionismo con la maglia del Gozzano, nel campionato Juniores nazionale. Una palestra che tornerà utile nella prossima stagione, che deve essere quella del definitivo salto di qualità.

Mattia Pretato, primo contratto da professionista con il Pontedera

Juventus, Chisola, Torino, Cuneo e Pontedera: dal bianconero al granata, sono le tappe della carriera di Mattia Pretato, difensore centrale classe 2002, che ha appena firmato il suo primo contratto da professionista con la società toscana che milita in Lega Pro. Arrivato al Pontedera nell’estate 2019, il giovane centrale ha ben figurato in Berretti, nella prima parte della stagione, e poi si è fatto le ossa in prestito al Ponsacco, in serie D, subito a suo agio nel calcio dei “grandi”.

Personalità da veterano, notevole sagacia tattica maturata grazie agli importanti allenatori che ha avuto, fisico importante ma con l’agilità del 18enne, sicurezza tecnica non abituale nel suo ruolo: Pretato ha convinto la dirigenza toscana a puntare su di lui e, grazie al lavoro del consulente di mercato Vincenzo Catera, ha firmato il suo primo contratto da professionista: lo aspetta una stagione fondamentale in Lega Pro, nel 2020/2021.

Sempre con la maglia del Pontedera (e sempre con la mediazione di Vincenzo Catera) giocherà anche Alberto Nero, attaccante classe 2002 che si è trasferito dal Piemonte alla Toscana già nella scorsa stagione. Il bomber è stato confermato nella Berretti toscana, con la possibilità di allenarsi e mettersi in mostra anche con la Prima squadra.

Provino al Chievo Verona per l’esterno classe 2005 Luigi Furiato

C’è un giovane talento in rampa di lancio, tra i giocatori seguiti da Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche. Si tratta di Luigi Furiato, esterno offensivo classe 2005, mancino di piede ma più a suo agio sulla fascia destra, dove può puntare l’avversario in entrambe le direzioni, per andare al cross con il suo destro comunque educato, oppure rientrare e cercare direttamente la conclusione in porta.

Le qualità di Furiato non hanno lasciato indifferenti gli osservatori delle società professionistiche, tanto che il Chievo Verona lo ha chiamato per un provino e sta pensando seriamente di tesserarlo, anche grazie al legame di amicizia personale e collaborazione professionale che lega Vincenzo Catera con Sergio Pellissier, bomber da record in maglia clivense e oggi responsabile del Settore giovanile.

Due operazioni in Berretti: Somma al Gozzano, Ortu alla Pistoiese

Emanuele Somma alla Berretti del Gozzano, da dove parte Sebastian Ortu
(nella foto) in direzione Pistoiese: sono le due operazioni di calciomercato appena concluse  alla mediazione di Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche.

Emanuele Somma, esterno offensivo di grande talento, ha iniziato la stagione sempre al Gozzano ma nella squadra sperimentale (in cui militano tanti ragazzi gestiti da Catera) iscritta al campionato della Juniors nazionale: le sue prestazioni fatte di dribbling, velocità e qualche gol hanno convinto la “casa madre” a puntare su di lui.

Lascia invece il Gozzano Sebastian Ortu, esterno destro di centrocampo, che concluderà l’annata con la maglia della Pistoiese, sempre nella categoria Berretti, Con la società toscana è profonda la collaborazione instaurata da Vincenzo Catera, che ha già concluso importanti operazioni (come quella legata al 2000 Andrea Aiassa) e mandato molti giocatori in prova: gli ultimi sono stati Gabriele Pomatto, Gabriele Bardo e Rocco Benedetto, classe 2003 della Bruinese.

Pomatto, Bardo e Benedetto in prova alla Pistoiese

Gabriele Pomatto, centrocampista di ruolo, Gabriele Bardo, roccioso difensore, Rocco Benedetto, attaccante con il vizio del gol: sono i tre giocatori classe 2003 della Bruinese che hanno provato ieri con la maglia arancione della Pistoiese, storica società toscana che milita nel campionato di serie C, grazie alla mediazione di Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche.

La Pistoiese è molto attenta al mercato piemontese, visto che annovera tra le sue fila Andrea Aiassa, esterno del 2000 della Berretti che ha già fatto l’esordio in Prima squadra. Ora sperano di seguire le sue orme i tre giovani talenti della Bruinese Under 16, che sognano di giocare nel prossimo campionato Under 17 riservato alle società di serie C.

Incontro tra Catera e Fabbrini, aperto un canale preferenziale verso la Pro Vercelli

L’amicizia tra Andrea Fabbrini, responsabile del Settore giovanile della Pro Vercelli (dopo tanti anni come responsabile degli osservatori del Torino) e Vincenzo Catera dura ormai da tanti anni: un rapporto personale, costruito sui campi di calcio in giro per il Piemonte, che è stato rinforzato da una importante chiacchierata avuta negli ultimi giorni.

Infatti è stato aperto un canale preferenziale verso la storica società vercellese per i giocatori che si rivolgono a Vincenzo Catera nel suo ruolo di consulente di mercato per le società professionistiche. I primi provini sono attesi per le prossime settimane, le grandi manovre in vista del mercato estivo e della prossima stagione sportiva sono già iniziate.

Alessio Simone convocato dall’Hellas Verona per due giorni di provino

È stata una grande esperienza, quella vissuta da Alessio Simone, che martedì 26 e mercoledì 27 marzo è stato ospitato dall’Hellas Verona per due giorni di provino nella struttura sportiva della società scaligera, il cui responsabile del Settore giovanile è l’indimenticabile bomber Massimo Margiotta.

Alessio Simone, centrocampista di ruolo originario della Calabria che gioca nell’Under 17 regionale della Buinese, ha vissuto questa importante esperienza grazie alla crescita grazie alla mediazione di Vincenzo Catera, sempre decisivo nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche.

Giuseppe Iero, un talento in rampa di lancio

C’è un nuovo talento nel mirino delle società professionistiche del nord Italia, grazie al lavoro di consulenza svolto da Vincenzo Catera: si chiama Giuseppe Luigi Iero, è un mancino nato il 7 gennaio 2013, gioca a centrocampo nell’Under 17 nazionale del Catanzaro.

Si tratta di un giocatore molto duttile, che dà il meglio di sé come terzo di centrocampo nel 4-3-3, ma che sa adattarsi in tutte le posizioni del campo da esterno sinistro, sia alto che basso. E di un talento completo, capace di recuperare palloni grazie alla sua grinta, di portare palla con personalità, dotato di un lancio preciso e di un ottimo tiro dalla distanza.

Cresciuto nel vivaio della Maestrelli fino all’età di 8 anni, ha fatto tutta la trafila della Scuola calcio alla Reggina, sempre protagonista nelle categorie Pulcini, Esordienti e Giovanissimi. Dopo un intermezzo all’Aurora Reggio, dalla stagione 2017/2018 gioca con la storica maglia del Catanzaro: titolare inamovibile in Under 15, con 7 reti e una decina di assist nelle sue 26 presenza in campionato, si sta ripetendo alla grande quest’anno in Under 17, seppur con un anno in meno rispetto ai compagni di squadra.

L’attaccante 2002 Lorenzo Flore dal Siniscola alla Pistoiese

Inizia l’avventura nel calcio professionistico per Lorenzo Fiore, attaccante classe 2002 del Siniscola, società della Sardegna: grazie alla mediazione di Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche, il giovane attaccante sardo giocherà la seconda parte di stagione con la maglia della Pistoiese, nel campionato Under 17 di Serie C. Un’occasione davvero importante per ritagliarsi uno spazio nel calcio che conta.

Rocco Scarcia convocato con la Prima squadra dell’Arzachena

Seconda convocazione nella Prima squadra dell’Arzachena per Rocco Scarcia, attaccante gestito da Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche.

Protagonista indiscusso in Juniores nazionale insieme al “gemello” Matteo Persico, il centravanti classe 2000 sta bruciando le tappe e sogna il suo esordio in Lega Pro, magari già dalla partita pre-natalizia contro la Pistoiese.

Carminemario Scarcello, salto dalla Bruinese all’Under 17 serie C del San Marino

C’è lo zampino di Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche, nel “salto in alto” di Carminemario Scarcello, che nel mercato invernale è passato dalla Bruinese (società che gioca nei campionati regionali piemontesi) al San Marino, dove il talento classe 2002, che giocherà nel campionato nazionale Under 17 serie C. Terzino destro che all’occorrenza si disimpegna anche da centrale, Scarcello è arrivato quest’anno in Piemonte da Sarno, in provincia di Napoli, e dopo soli sei mesi ha già la sua occasione di confrontarsi con il calcio che conta.

A San Marino troverà altri tre giocatori che devono al lavoro e ai contatti di Catera il loro passaggio nel professionismo: Umberto Del Sesto, Giuseppe Lamanna e Luca Catalano.

Luca Catalano e Giuseppe Lamanna alla Berretti del San Marino

La Berretti del San Marino si popola di giocatori gestiti da Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche: nel mercato invernale passano infatti dalla Pro Dronero (Juniores nazionale della provincia di Cuneo, in Piemonte) a San Marino due talenti del 2001, l’attaccante Luca Catalano e il centrocampista Giuseppe Lamanna.

A San Marino gioca già da inizio stagione un altro 2001, il centrocampista centrale Umberto Del Sesto, che però ormai milita stabilmente in Prima squadra, ed è appena approdato anche il 2002 Carminemario Scarcelli, appena passato dalla Bruinese all’Under 17 serie C.

Provino al Torino per il 2003 Aniello Viscardi

Due giorni di provino al Torino, con la grande soddisfazione di indossare la maglia granata, seppur anche solo per qualche seduta di allenamento: è l’avventura vissuta da Aniello Viscardi, attaccante classe 2003 che da quest’anno è entrato nella scuderia dei talenti controllati da Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato. Per ora il club granata ha voluto visionarlo, per testarne dal vivo le potenzialità in un contesto di altissimo livello come sono i gruppi del Toro: è comunque il primo passo, nella speranza che ce ne siano degli altri.

Scarcia e Persico in gol alla prima giornata di Berretti

Inizio di stagione migliore non poteva esserci, per Rocco Scarcia e Matteo Persico (nella foto), talenti classe 2000 gestiti da Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche. Nella prima giornata del campionato Berretti giocata con l’Arzachena, il centravanti ha segnato la rete dell’1-1, l’esterno ha firmato il gol-vittoria in pieno recupero. Riportiamo la cronaca della partita, dal sito ufficiale della società, www.arzachenacalcio.it.

Berretti: contro la Carrarese è buona la prima
Esordio migliore per i ragazzi di mister Averini non poteva esserci. Contro la Carrarese, infatti, è arrivata la prima vittoria stagionale per la Berretti biancoverde. Davanti ad una buona cornice di pubblico in quel di Luogosanto, le due squadre hanno dato vita ad una partita ricca di emozioni. Mister Averini per la prima di campionato si affida al 4-4-2 schierando Esposito tra i pali, in difesa da destra a sinistra Fenu, Patta, Filigheddu N., Asara A., in mezzo al campo capitan Aisoni e Nedea, sugli esterni Paiano e Persico, in avanti l’estro di Menichelli e la forza fisica di Scarcia per scardinare la difesa ospite.
Pronti via e subito le due compagini si rendono entrambe pericolose senza però riuscire a concretizzare. Al 12′ arriva il vantaggio gialloblù: sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Ugolini, il migliore degli ospiti, a insaccare alle spalle dell’incolpevole Esposito. L’Arzachena non ci sta e al 20′ risponde con capitan Aisoni, bravo a impattare la sfera che sfortunatamente colpisce in pieno la traversa a portiere avversario battuto. I meccanismi offensivi dei biancoverdi sembrano ben oliati con il duo Menichelli-Scarcia che si cerca e si trova a meraviglia. Prova ne è il gol annullato a Menichelli al 40′ e il pareggio, in pieno recupero, al 46′ di Scarcia con un colpo di testa proprio su un’ottima palla di Menichelli. Si va al riposo, dunque, sul risultato di 1-1.
Nella ripresa le due squadre tornano in campo con gli stessi 22 che avevano terminato la prima frazione di gioco. Partono forte gli ospiti che al 56′ colpiscono un palo con Fantini e al 71′ vanno vicinissimi al gol sempre con Fantini ma la sfera termina di pochissimo alta. Alla mezz’ora della ripresa è ancora un legno a fermare i toscani, questa volta colpito dal neo entrato Gandolfi. I ragazzi di mister Averini ci provano in un paio di occasioni in contropiede ma risultano imprecisi in fase di finalizzazione. Con il passare dei minuti la stanchezza inizia a farsi sentire, soprattutto per gli smeraldini alla prima gara ufficiale della stagione. Negli ultimi minuti la Carrarese si rende pericolosa con alcuni lanci lunghi alle spalle della difesa di casa che fa fatica a leggere la traiettoria ma riesce sempre a metterci una pezza. Al minuto 89 occasionissima per gli ospiti con l’Arzachena che si salva grazie a un vero e proprio miracolo di Esposito.
Quando la partita sembrava volgere al termine, in seguito ai 5 minuti di recupero concessi dal sig. Fresu di Sassari succede di tutto. Al 91′, infatti, Persico si invola sulla sinistra verso la porta avversaria e lascia partire un tiro che non lascia scampo al portiere avversario, è 2-1. Tripudio in campo e sugli spalti con gli smeraldini vicinissimi ad una bella vittoria all’esordio. Nemmeno il tempo di gioire che, alla successiva azione, Fantini viene atterrato in area di rigore: per l’arbitro non ci sono dubbi, è calcio di rigore per la Carrarese al 92′. Lo stesso Fantini si presenta sul dischetto, calcia e colpisce incredibilmente la traversa. Dopo tre interminabili minuti di gioco, il direttore di gara decreta la fine delle ostilità sancendo la prima vittoria in campionato per la Berretti biancoverde. La prossima settimana i ragazzi di Averini saranno impegnati in un doppio turno fuori casa: mercoledì con l’Albissola e venerdì contro l’Arezzo.

ARZACHENA-CARRARESE 2-1
ARZACHENA: 1 Esposito, 2 Fenu (73′ Mocci), 3 Asara A., 4 Aisoni (73′ Pola), 5 Patta (62′ Filigheddu G.), 6 Filigheddu N. (81′ Alias), 7 Paiano, 8 Nedea, 9 Scarcia (81′ Denzi), 10 Menichelli, 11 Persico
A disposizione: 12 Carta, 13 Mocci, 14 Marras E., 15 Bazzu, 16 Filigheddu G., 17 Denzi, 18 Serra, 19 Alias, 20 Pola, 21 Cirigliano, 22 Casalloni, 23 Puddu
All. Sig. Averini
CARRARESE: 1 Balestri, 2 Maccabruni, 3 Shehu (84′ Bongiorni), 4 Manzo, 5 Vaira, 6 Ugolini, 7 Nobile (60′ Gandolfi), 8 Fortunati, 9 Fantini, 10 Orlandi (60′ Lodovici), 11 Petriccioli (67′ Scaletti)
A disposizione: 12 Paita, 13 Bianchi, 14 Ferri, 15 Busnelli, 16 Gandolfi, 17 Mosti, 18 Lodovici, 19 Bongiorni, 20 Scaletti
All. Sig. Ficagna
MARCATORI: 12′ Ugolini (C), 46′ Scarcia (A), 91′ Persico (A)

Abdoluie Dampha, un altro “colpaccio” per il San Marino

Il San Marino ha messo a segno un colpo importante: la società che milita nel campionato di serie D è riuscita a prendere Abdoluie Dampha, centrocampista gambiano classe ’98 che nella scorsa stagione ha fatto benissimo a Trapani e da tempo fa parlare di sé per le doti atletiche e le potenzialità che lo contraddistinguono. L’operazione, conclusa grazie alla collaborazione del consulente di mercato per le società professionistiche Vincenzo Catera, ha portato il San Marino a battere la concorrenza per il giocatore di numerose squadre di Serie C e Serie D. Abdoluie Dampha giocherà in pianta stabile in una Prima squadra molto ambiziosa, costruita per lottare per la promozione.

Arzachena, per la Berretti arrivano i gol di Rocco Scarcia

Per un giocatore che va (Gabriele Trupia, che ha firmato con il San Marino) ce n’è un altro che arriva, sempre sotto la regia di Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche. Stiamo parlando della società dell’Arzachena, che milita di serie C, che ha tesserato il forte attaccante Rocco Scarcia, classe 2000 che promette di segnare a raffica nel campionato Berretti.

Gabriele Trupia passa dall’Akragas al San Marino

Gabriele Trupia ha firmato con il San Marino, l’unica società calcistica con sede nella Repubblica di San Marino autorizzata dalla FIGC a militare nel campionato italiano di calcio, in particolare nella serie D. Trupia, terzino destro classe ’99 che nelle scorse stagioni ha giocato con le maglie di Modena e Akragas, è gestito da Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche.

Arzachena, preso l’esterno Giuseppe Pio Cossessu

Giuseppe Pio Cossessu ha firmato con l’Arzachena, società della provincia di Sassari che milita nel campionato di serie C. E’ l’ennesimo colpo portato a termine, in questa estate scoppiettante, dal consulente di mercato per le società professionistiche Vincenzo Catera. Cossessu, esterno sinistro classe 2000, giocherà nella categoria Berretti, con la speranza e la prospettiva di ritagliarsi un posto anche in Prima squadra.

Altri quattro al Tuttocuoio: Patteri, Romagnolo e i gemelli Battara

Il Tuttocuoio sta diventando una vera e propria “colonia” di giovani talenti gestiti da Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche. Dopo Luca Mazzola (difensore centrale del ’98), Alfonso Fhilo Whitaker De Aguair (centrocampista del 2000) e Matteo Persico (difensore esterno del 2000), altri quattro giocatori di prospettiva sono stati tesserati dalla società lombarda che milita nel campionato di serie D: si tratta di Mauro Patteri, centrocampista ex Vastese; Danilo Romagnolo, difensore classe 2000; e dei gemelli del ’99 Antonino e Adriano Battara, rispettivamente  difensore centrale e portiere. Sette talenti della “cantera” di Vincenzo Catera che giocheranno in Juniores nazionale, con la speranza di ritagliarsi un posto anche in Prima squadra.

Il Pontedera tessera il 2000 Pietro Paolo Di Cunzolo

Il Pontedera (società toscana di serie C) si è assicurato le prestazioni di un calciatore di grande prospettiva come Pietro Paolo Di Cunzolo, difensore destro classe 2000 gestito da Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche. Per il terzino è una grande occasione per sfondare nel calcio che conta, visto che farà la spola tra la Berretti e la Prima squadra di una società molto attenta alla valorizzazione dei giovani e legata strettamente a società di primo piano come Juventus e Sampdoria, che spesso e volentieri mandano in prestito i loro talenti.

Doppietta alla Pistoiese: dopo Ibraliu Qalim, tocca a Brandon Lecci

Dopo il 2001 Ibraliu Qalim, il consulente di mercato per le società professionistiche Vincenzo Catera ha concluso un altro affare con la Pistoiese, storica società che milita nella serie C della Toscana. Giocherà infatti in maglia orange anche Brandon Lecci, anche lui centrocampista di ruolo, ma classe 2000. Lecci porterà la sua qualità nella mediana della Berretti, ma proverà a ritagliarsi un posto al sole anche in Prima squadra.

Alessandro Lusi giocherà in Berretti con la maglia del Rieti

Alessandro Lusi, difensore centrale classe 2001 gestito da Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche, ha firmato per il Rieti, società laziale che milita nel campionato di serie C. Fisico, concentrazione e qualità sono le caratteristiche che Lusi porterà in Berretti, con la speranza e la prospettiva di ritagliarsi un posto anche in Prima squadra.

Emanuele Somma, grande occasione nella Triestina

È la Triestina, storica società friulana che ora milita nel campionato di serie C, la società in cui giocherà Emanuele Somma nella prossima stagione sportiva. Attaccante classe 2002 dalle grandi potenzialità, Somma porterà la sua qualità e la sua fame di gol in Under 17 serie C, campionato combattuto e competitivo che offre una notevole visibilità ai ragazzi che sanno ritagliarsi un ruolo da protagonista.

Matteo Persico è il terzo “colpo” per il Tuttocuoio

E sono tre, i giocatori gestiti da Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche che hanno firmato per il Tuttocuoio, società lombarda di serie D. Dopo Luca Mazzola, difensore centrale del ’98, e Alfonso Fhilo Whitaker De Aguair, centrocampista del 2000, è la volta di Matteo Persico, difensore esterno, anche lui classe 2000. Persico giocherà in Juniores nazionale, con la speranza di ritagliarsi un posto anche in Prima squadra.

Poker di giocatori per la Lavagnese: Oddenino, Capalbo, Scaglione e Asta

Ha firmato per la Lavagnese, società ligure di serie D, un poker di giocatori gestiti da Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche. Sono riconfermati Francesco Oddenino, difensore destro del 2000, e Luca Capalbo, centrocampista esterno del ’99; nuovi arrivi invece quelli di Carmine Scaglione, difensore sinistro del 2000, e Salvatore Asta, centrocampista classe 2001. I quattro talenti giocheranno in Juniores nazionale, con l’obiettivo di ritagliardi uno spazio importante anche in serie D con la Prima squadra.

Luca Mazzola e Alfonso De Aguair firmano con il Tuttocuoio

Il Tuttocuoio, società lombarda di serie D, ha tesserato due giocatori gestiti da Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche. Si tratta di Luca Mazzola, difensore centrale del ’98 che nella scorsa stagione ha giocato con il Varese e che si propone di diventare un punto fermo della Prima squadra, e del centrocampista classe 2000 Alfonso Fhilo Whitaker De Aguair, che all’occorrenza potrà farsi valere anche in Juniores nazionale.

Angelo Bisci

Angelo Bisci aveva la maglia numero 10 tatuata sulla schiena, nella sua lunga carriera da giocatore: “Giocavo centrocampista d’attacco, con il passare degli anni ho arretrato il raggio d’azione e sono diventato un regista. Gol in carriera? Non li ho contati, ma più di 100 di sicuro…” Piedi buoni e testa alta, Bisci è nato e cresciuto nel Taranto, con la cui maglia ha giocato dal’80 all’87, dalle giovanili fino alla Prima squadra, conquistando sul campo la promozione dalla C1 alla serie B. Poi tante altre squadre nella sua carriera, con la particolarità di aver vinto tutti i campionati in cui ha giocato: come detto dalla C1 alla B con il Taranto, dalla C2 alla C1 con il Matera, dalla serie D alla C2 con l’Atamura, e ancora l’Eccellenza con il Termoli e la Promozione con il Mafalda.
Dopo, una altrettanto lunga carriera da allenatore giramondo, mai due anni sulla stessa panchina – “Mi piace cercare sfide sempre nuove” – dalla serie D con Ortona, Termoli e Petacciato all’Eccellenza con Campo Marino, Campobasso, Turris, Termoli, Fermo, fino alla alla Juniores nazionale a Oggiono, in provincia di Lecco.

Insomma, Angelo Bisci è uno che di calcio ci capisce un bel po’. “Con Vincenzo Catera – racconta Angelo Bisci – abbiamo giocato contro, quando lui era a Catanzaro, io a Matera. Ma la vera conoscenza è avvenuta poco tempo fa, tramite l’amico comune Sasà Praino (nella foto insieme a Bisci, ndr): cercava dei collaboratori qui in Abruzzo e ci siamo subito trovati d’accordo. Lo invito ai miei raduni, gli propongo dei giocatori e insieme cerchiamo di offrire loro un futuro nel calcio”.

Cosimo Sarli

Cosimo Sarli non è un personaggio qualsiasi, nel mondo del calcio: più di 200 gol da professionista, basta questo dato per capire di chi stiamo parlando. Un innamorato del calcio, che a 37 anni ha ancora l’entusiasmo di un ragazzino; un uomo esperto, che è andato via di casa a 13 anni e ha giocato in tre campionati esteri; un bomber vero, di quelli che vivono per il gol.
“Sono di Corigliano, lo stesso paese di Gattuso, ormai si dice così no?” scherza Cosimo Sarli, che è diventato giocatore dall’altra parte dello Stivale, con la maglia granata del Torino. “Avevo 13 anni quando mi ha preso il Torino, ho fatto lì tutta la trafila delle giovanili. Non è stato facile, devi crescere in fretta. Purtroppo non mi hanno dato la possibilità di esordire in serie A, allora non era facile per i giovani. In attacco c’eravamo io, Pellissier e Tiribocchi, in tanti mi consideravano il più forte, ma loro hanno avuto più fortuna di me…”
Da lì Cosimo Sarli inizia a girare, prima per l’Europa – in Inghilterra con il Southampton, ma solo nella squadra riserve, poi in Belgio con l’Eendracht Aalst, 8 gol in 14 presenze in serie A, e in Francia con il Nizza – poi per l’Italia. Ecco l’elenco delle sue maglie: Crotone, Aglianese, Montichiari, Legnano, Pro Sesto, Cosenza, Scafatese, Catanzaro, Aversa Normanna, Siracusa, Messina, Casertana, Ischia Isolaverde, Taranto, Palazzolo, Rossanese, Comprensorio Montalto, Corigliano Schiavonea. “Tornato in Italia – continua Sarli – sono andato a Crotone, in serie B, per due anni, ma volevo più spazio e ho iniziato a girare tra la Lega Pro e la serie D”.
Una signora carriera, con più di 200 gol da professionista: “Ma potevo fare qualcosa di più nei professionisti. La differenza rispetto a Pellissier e Tiribocchi? Avere i consigli e gli appoggi giusti, vivere fuori casa da 13 anni non è facile, con la famiglia rimasta in Calabria. E un po’ di fortuna, trovarsi al posto giusto nel momento giusto fa la differenza. Mi sono divertito nella mia carriera, non posso negarlo, ma potevo fare di più nei professionisti e mi dispiace non aver toccato la serie A, visti tutti i sacrifici che ho fatto”.
Ma la passione per il calcio non muore mai. “Gioco ancora, a 37 anni sono tornato nel mio paese e abbiamo vinto il campionato di Promozione. E io ho vinto la Scarpa d’oro regionale, fino alla serie D, con i miei 28 gol. Non ho perso il vizio…” Il futuro sarà ancora sui campi da calcio: “Qualche anno lo gioco ancora, ma sto pensando anche a cosa farò dopo: questa estate proverò a prendere il tesserino Uefa B a Coverciano, perché voglio fare l’allenatore”. Sui maestri della panchina, Cosimo Sarli ha le idee chiare: “Max Allegri è stato prima mio compagno di squadra, poi l’anno dopo mi ha allenato, eravamo all’Aglianese: lui ha fatto davvero grandi cose, ma il mio allenatore preferito è Gaetano Auteri, insieme abbiamo vinto a Siracusa, lui ha appena riportato il Benevento in serie B, una grande impresa”.
Nel presente di Sarli c’è anche la collaborazione con Vicenzo Catera: “Ci conosciamo da tanti anni, siamo vicini di paese… Mi ha chiesto di collaborare e lo faccio volentieri, perché in Calabria c’è tanto talento, bisogna solo scoprirlo. Purtroppo non ci sono le strutture, per emergere nel calcio devi andare fuori e fare tantissimi sacrifici, come ho fatto io fin dai 13 anni. Da solo, il talento non basta: bisogna allenarsi tutti i giorni e avere l’opportunità di diventare qualcuno: ma a questo ci pensa Vincenzo…”

Fabrizio Capodici

E’ una storia da raccontare, quella di Fabrizio Capodici. C’è passione, c’è fatica, ci sono sogni e sfortuna. C’è una carriera da professionista conquistata e svanita – dopo le giovanili con la Juve e il contratto da professionista con il Piacenza – per colpa di un ginocchio che ha fatto crack, “e il treno è passato”, racconta con voce ferma, ma non senza rimpianto.

E c’è una seconda vita, scandita dalla saggezza popolare che sentenzia: non è forte chi non cade, ma chi cade ed è capace di rialzarsi. Ecco, forse questa è la vera “grandezza sportiva” di Fabrizio Capodici. Il treno del professionismo è passato, ma con la stessa passione, la stessa grinta e la stessa ambizione (e gli stessi guantoni, anche se negli anni ne avrà cambiati parecchi…) c’è una carriera da preparatore dei portieri che lo ha portato fino alle giovanili della Juventus, per trasmettere ai giovani la propria esperienza e gonfiare il petto quando uno dei tuoi allievi spicca il salto verso il professionismo.

“Ora lavoro alla Juve, ma ho collaborato per anni con Vincenzo Catera – racconta il portierone – e i risultati ci hanno sempre dato ragione. Due ragazzi che abbiamo cresciuto insieme adesso giocano uno a Perugia, l’altro all’Alessandria. Queste sono soddisfazioni”.

La “seconda vita” di Fabrizio Capodici come preparatore dei portieri è passata anche per una scuola personale e per alcune società dilettantistiche; il suo compito è quello di affinare le doti naturali: “Ad allenare i portieri ho imparato da Gandini, a Piacenza, il mio mentore, il più bravo di tutti, uno che è stato vent’anni con Novellino. Con lui sono cresciuti portieri come Coppola, che negli anni è rimasto un mio grande amico, e Puggioni. La ricetta è semplice: devi adattare i metodi di allenamento al portiere che hai davanti, e non viceversa. Se non sai camminare, non posso insegnarti a correre. Allenamenti personalizzati e specifici, rispetto alle qualità e ai difetti di ciascuno. Tutto qui”. Il rapporto che si instaura tra l’allievo e l’istruttore è quindi particolare, va al di là del semplice rapporto tra giocatore e allenatore: “Mi informo di come vanno a scuola, chiedo come sono andati in partita, li seguo anche fuori dal campo. Per questo, quando uno riesce ad entrare in una società professionistica, la soddisfazione è doppia”.

Un po’ di teoria, infine, non guasta, soprattutto con un numero 1 del livello di Fabrizio Capodici. Sul portiere c’è tanta letteratura, che ruolo è per davvero, è solo leggenda che i portieri sono tutti pazzi? “Il ruolo del portiere è unico e particolare. Un po’ pazzo devi esserlo, sì, se no come fai a buttarti con la faccia e con le mani sui piedi di uno che sta calciando in porta? O come fai a buttarti su qualunque terreno di gioco, pioggia, fango o terra dura che ci sia? Il coraggio penso che debba essere la caratteristica principale di un buon portiere, il coraggio e la giusta spavalderia. Poi da solo il coraggio non basta, ovviamente. Servono doti naturali, serve una grande preparazione tecnica e serve tranquillità”. Infatti il lavoro di preparazione di un giovane portiere, oltre alla preparazione fisica e tecnica, prevede un grande lavoro sulla testa del giovane: “Io prima di tutto cerco di trasmettere tranquillità. Ai ragazzi dico di non preoccuparsi, di non fissarsi sull’errore. Sbaglia Buffon che è il portiere più forte del mondo, possono sbagliare anche loro. L’errore del portiere salta subito all’occhio, non c’è nessuno dietro che possa rimediare, e quasi sempre vuol dire beccarsi un gol. Ma l’errore è inevitabile, prima o poi, per questo non deve diventare un problema: bisogna capire cosa si sbaglia per evitare di ripetere gli stessi errori, per migliorarsi, ma sempre con tranquillità”.

Gianluigi Gentile

“Il calcio è la mia vita”. Lo ripete come un mantra, Gianluigi Gentile, e non è difficile credergli. Basta guardare l’impegno e la passione con cui allena i ragazzi nella Scuola calcio del Vianney, dove lavora oggi. Lo stesso impegno e la stessa passione che ha messo nel formare gente come Claudio Marchisio e Paolo De Ceglie (ma anche Sorrentino, Grabbi, Paolucci, Lanzafame, Marrone, Ariaudo, Maniero, Venitucci, Pasquato…), campioni che ha conosciuto da bambini e che ancora lo cercano, quando hanno bisogno di un consiglio sincero. Pochi allenatori possono vantare diciassette stagioni di Juventus, ma “vantare” non è la parola giusta, quando si parla di Gianluigi Gentile: “Sono stato fortunato a vivere tanti anni di Juve. Mi piacerebbe avere un’altra occasione nel professionismo, ma il calcio è la mia vita e continuo ad allenare”.

Per far capire il senso della sua collaborazione con Vincenzo Catera, Gentile racconta “la storia di Loris Del Nevo, uno che ha giocato al Genoa, al Cagliari, uno bravo. Uscito dalla Primavera è andato ad Ascoli con l’atteggiamento di chi dice “io arrivo dalla Juve”. Lì c’era gente con famiglia, gente con il mutuo, e ha preso solo schiaffi. Ma ha imparato e ha fatto una grande carriera. Ecco, non tutti i giocatori vanno alla Juve e al Milan: noi allenatori dobbiamo preparare ragazzi e addetti ai lavori come Catera devono offrire loro la possibilità di avere vetrina e di confrontarsi con il professionismo”.

Nello Santin

A Torino, prima di Carlos Tevez, c’era già un Apache con lo scudetto cucito sulla maglia. Si chiama Nello Santin, oggi ha 68 anni, e quella maglia, rigorosamente granata, gli è ancora stampata addosso. “Non so come sia uscito quel soprannome, sarà stato per i capelli lunghi o per la grinta. Ma io avevo anche tecnica e classe, venivo dalla scuola di Liedholm, nelle giovanili del Milan”.
Orgoglio e umiltà, la consapevolezza di dove si è partiti e di dove si è arrivati. Dall’oratorio di San Giovanni alla Coppa Campioni. “Ho vinto tutto, è vero, grazie a Dio sono entrato in quel ciclo al Milan, alla fine degli anni sessanta, io che ero cresciuto lì. Potevo anche smettere a 24 anni”. Vincere al Milan di Rocco e Rivera è un conto, vincere al Toro è un altro. “Eccezionali, i 5 anni al Toro, con lo Scudetto del 1976 ma con lo straordinario campionato dei 50 punti l’anno dopo, un altro Scudetto che non ci hanno permesso di vincere, i bianconeri…” Ma quale maglia è rimasta impressa più a fondo, sulla pelle di Nello Santin? “Metà rossonera e metà granata, perché una volta messa la maglia del Toro ti rimane, quando calpesti l’erba del Filadelfia, il campo dei campioni che hanno dettato legge in tutto il mondo, la storia ti prende e non te lo dimentichi più”.
Ma qual è il segreto di una carriera del genere, cosa devono fare i ragazzi di oggi per provarci? “Spirito di sacrificio, prima di tutto. Non puoi fare serata, non puoi saltare un allenamento. Io a 17 anni ero già grande, ero già professionista. Vengo da una famiglia di poveri emigranti dal Veneto, siamo andati da Cinisello Balsamo a Milano solo perché mio padre ha vinto alla Sisal. Ho vissuto il dopoguerra, so cosa vuol dire avere fame, dividere il pane con 10 fratelli. Quando ho avuto fortuna con il pallone, mi sono ricordato com’era prima e non ho fatto la fine di tanti altri, quando hai soldi e gloria non è facile, ma io dopo il campo andavo a dormire. Prima o poi la mazzata arriva, solo se hai carattere riesci a rinascere”.
Qual è stata la tua mazzata? “L’infortunio in Coppa Campioni con l’Ajax, ho perso il tram per il Milan e per la Nazionale, perché dopo tutte le giovanili azzurre era il mio momento. La chirurgia non era come oggi, ho perso 6 mesi e poi ho deciso di operarmi, contro il volere del Milan. Poi mi diedero in prestito a Vincenza, da li con carattere e voglia sono ritornato in alto. Ma se non fai sacrifici, non torni”.
Però al Milan hai avuto anche grandi maestri, hai diviso lo spogliatoio con personaggi indimenticabili. “Il primo è Trapattoni, campione anche come uomo, si vede dalla carriera che ha fatto da calciatore e da allenatore. Io andavo a Milanello a piedi, passava Altafini in Posche e non mi prendeva su, passava Trap e mi dava un passaggio sulla sua Millecento, la differenza è questa, questi sono i personaggi veri. Anche con Rivera qualche uscita l’abbiamo fatta, aveva pochi anni più di me ma era il capitano e comandava tutti. Era un altro mondo, noi giovani – io, Maldera, Prati – portavamo le borse dei vecchi, io cercavo sempre quella di Rivera o di Maldini. Vaglielo a dire adesso, ai giovani, di portare le borse degli altri…”
Tu sei stato scoperto all’oratorio, quella dimensione di calcio che Rivera, come presidente SGS, voleva riscoprire. Come si fa ad emergere, oggi? “Una volta si diventava campioni senza saperlo. Terra battuta, croste sulle ginocchia che si riaprivano ad ogni svicolata. Poi passava un osservatore e ti cambiava la vita. Da noi è passato prima quello dell’Inter, ma non mi prese perché ero troppo “picinin”, mi scartò il grande Meazza. La mia famiglia era interista, ci rimasi male. Tre mesi dopo mi prese il Milan, e in un derby di giovanili Meazza mi ha riconosciuto e si pentì, “hai visto com’è cresciuto”, diceva. Oggi è dura, perché sacrifici non ne fa più nessuno, o li fa chi è povero, ragazzi del sud o stranieri. Io giocavo con un pallone di carta e fili di ferro, oggi senza le scarpe di marca non vanno neanche ai giardinetti. Ma devi meritartele, quelle scarpe… ma vallo a dire ai ragazzi di oggi, o ai loro genitori”.
Dopo la carriera da giocatore, ti sei messo a insegnare calcio, dall’alto della tua esperienza. “Io volevo fare l’allenatore, avevo iniziato al Torino, ma l’arrivo di Moggi mi ha tagliato le gambe. Adesso insegno ai giovani e mi diverto, partendo dalla base, stop e passaggio, la marcatura a uomo, cosa che nessuno fa più. Ormai tutte le squadre giocano a zona, la marcatura a uomo non esiste più. Risultato, non ci sono più i difensori di una volta. Allora, alleniamo la tattica a zona e curiamo i piedi buoni, ma insegniamo anche la marcatura, nei 16 metri fa la differenza: seguire l’uomo, dove mandarlo nell’uno contro uno, come stargli dietro senza farlo girare, come saltare di testa senza perdere di vista né palla né uomo, i fondamentali, insomma. Se sai giocare bene a zona, e sai anche stare sull’uomo, solo così sei un difensore eccezionale”.

E collabori con Vincenzo Catera: “Con Enzo ci conosciamo da anni, a differenza di tanti altri in questo ambiente non sempre pulito, non è un dilettante allo sbaraglio, anzi. Capisce di calcio, insegna il calcio e sa quali giocatori meritano di essere proposti nel professionismo”.

Christian Manfredini

“La differenza la fanno le occasioni per emergere nel calcio che conta, per questo è nata la collaborazione tra la mia scuola calcio con Catera”.
Chissà quanti, di questi tempi di scarsa memoria, ricordano Christian Manfredini. L’ala con le treccine, da Battipaglia alle giovanili della Juve, tanta gavetta prima dell’esplosione nello spettacolare Chievo di Delneri e gli alti e bassi con la maglia della Lazio. “Un percorso lungo e bello, che mi è servito tanto. Ho giocato in tutte le categorie, ho sofferto e imparato. E mi sono divertito”.

Passione vera, autentica, quella che Manfredini, ivoriano naturalizzato italiano classe ‘75, trasmette ai bambini della Scuola calcio che porta il suo nome. L’ha aperta sei anni fa, sede a Battipaglia, provincia di Salerno, il paese dove Manfredini è arrivato a due anni. “È una Scuola calcio che porta il mio nome, la gestiscono i miei amici. C’erano 30 ragazzi il primo anno, ora sono centinaia. È bello seguire i giovani, magari qualcuno si farà, ma per adesso li alleniamo e li educhiamo. Sono piccoli, devono solo divertirsi, sempre con il pallone tra i piedi però, basta correre intorno al campo. Il ruolo sociale è quello più importante, poi man mano che si cresce inizia a contare anche l’aspetto tecnico. Il campione puoi aiutarlo a uscire, ma devi essere fortunato a trovarlo”.
Come si aiuta un ragazzo ad emergere? “Strutture e occasioni, quello che manca al sud. Al capitolo occasioni sta la collaborazione con Vincenzo Catera, che ha rapporti privilegiati con tante realtà professionistiche di tutta Italia e offre ai giovani che lo meritano le giuste occasioni per mettersi in mostra. Poi ovviamente starà a loro sfruttare le occasioni…”

Andrea Aiassa firma con la Berretti della Pro Vercelli

Dalla Pistoiese alla Pro Vercelli, Andrea Aiassa mantiene la categoria (Berretti) ma si avvicina a casa. È questo il succo della brillante operazione di mercato messa a segno da Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche.

Aiassa, attaccante classe 2000 in grado di svariare su tutto il fronte offensivo, grazie alla corsa e alla tecnica che abbina a un buon senso del gol, si prepara alla sua terza stagione da professionista. Cresciuto nel torinese tra Lascaris, Sporting Cenisia, Bsr Grugliasco e Rivoli, è passato nel mercato invernale di due anni fa alla Pisoiese, dove ha giocato “mezza” stagione in Under 17 e una intera in Berretti, positiva nonostante il brutto infortunio che lo ha tenuto a lungo in infermeria. L’attaccante riparte da Vercelli, con la prestigiosa “Bianca Casacca”, con l’ambizione di ritagliarsi un posto al sole in serie C.

Umberto Del Sesto riparte dalla serie D con la Pro Dronero

Riparte dalla Pro Dronero, società cuneese di serie D, la carriera da professionista di Umberto Del Sesto, centrocampista centrale classe 2000 gestito da Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato. Talento vero, piedi buoni e sempre a testa alta in mezzo al campo, Del Sesto è un giocatore di proprietà della Spal, dove ha giocato da titolare in Under 17 due anni fa, ma purtroppo solo fino al brutto infortunio patito a inizio dicembre. Dopo mezza stagione passata al Pontedera (nel campionato Berretti, confrontandosi così con ragazzi più grandi di età), l’anno scorso il regista ha giocato alla Fermana, ancora in Berretti ma stavolta con i pari età. Adesso la nuova occasione alla Pro Dronero, dove verrà inserito nella rosa della serie D e, all’occorrenza, potrà dare una mano anche in Juniores nazionale.

Ibraliu Qalim, che occasione: dalla PiscineseRiva alla Pistoiese

Passare da un campionato regionale a uno nazionale, da una società dilettantistica a una professionistica è il sogno di tutti i giovani calciatori. È quello che è successo a Ibraliu Qalim, centrocampista classe 2001, che passa dalla PiscineseRiva, società della provincia di Torino, alla Pistoiese, che milita nella serie C della Toscana, grazie alla mediazione di Vincenzo Catera nella sua veste di consulente di mercato.

Ibraliu Qalim si è distinto nei campionati regionali piemontesi grazie alla sua capacità di abbinare, nella zona nevralgica del campo, tanta corsa e tanti recuperi con una notevole qualità nelle giocate palla al piede, dimostrando di essere un centrocampista completo, quelli più richiesti nel professionismo. Dopo vari contatti e relazioni, un provino alla Pistoiese è stato sufficiente per convincere la dirigenza orange a tesserarlo per la prossima stagione sportiva, dove giocherà nel campionato Berretti. Per Vincenzo Catera un altro grande colpo messo a segno.

Maicol Casula e Pietro Melillo al Santarcangelo di serie C

Altri due colpi di mercato messi a segno da Vincenzo Catera, che non sbaglia un colpo nella sua veste di consulente di mercato per le società professionistiche. L’attaccante Maicol Casula (nella foto) e il portiere Pietro Melillo giocheranno la seconda parte della stagione con il Santarcangelo, società romagnola che milita nel campionato di serie C.
I due talenti cresciuti nel Centro Formazione Giovani Calciatori e gestiti da Vincenzo Catera giocheranno nella formazione Berretti, con l’obiettivo di farsi notare e ritagliarsi qualche esperienza anche con la Prima squadra.

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